Nota di Swami dhyan abhay

La legge del parlamento europeo sui brevetti software sembra all'apparenza positiva.
Sembra che voglia tutelare individui creativi riguardo all'utilizzo delle loro invenzioni.
La realtà invece è che questa legge è sbagliata e paradossale e crea delle situazioni che bloccano lo sviluppo e l'innovazione del software.
Di fatto nell'elaborazione di un software ci sono dei metodi che non possono essere evitati.
Se anche delle persone per primi hanno utilizzato questi metodi non possono certo pretendere che tutto il mondo eviti di farlo o gli paghi dei soldi perchè loro hanno il brevetto.
Per esempio la barra di avanzamento( tipo quella barretta che avanza mammano che si carica un documento in internet explorer)...
E' ovvio che ad ogni sviluppatore di software venga in mente di rappresentare all'utente in qualche maniera il fatto che il programma sta elaborando un compito e che bisogna aspettare che sia completato, infatti quasi qualsiasi programma ha almeno una barra di avanzamento.
Con il brevetto della barra di avanzamento nessuno sviluppatore di software potrebbe utilizzare più questo metodo senza dover pagare dei soldi al signor tal de tali che ha il brevetto.
Per le multinazionali tipo microsoft questo non è un problema, ma per chi volesse sviluppare un software da distribuire gratuitamente diventa un grosso problema.
Oltretutto si creerebbero delle situazioni ancora più paradossali in cui un programmatore che inventa qualcosa senza averlo mai visto prima e ci lavora mesi solo per distribuirlo gratis viene poi contattato e gli viene chiesto di pagare dei soldi a chi aveva brevettato quel qualcosa prima di lui.
E come questa molte altre situazioni in cui chi fatica senza essere pagato per sviluppare e innovare il software si troverà di fronte a molte difficoltà magari insormontabili.
Inoltre si verificherebbero situazioni di accaparramento dei brevetti in cui multinazionali pur non avendo inventato realmente per primi un innovazione software potrebbero vincere le cause legali e detenerene il brevetto.

Insomma come sempre i politici presentano le leggi in modo che sembrino all'apparenza giuste e a favore del progresso ma in realtà vogliono solo favorire le multinazionali che magari di nascosto gli pagano le tangenti.
La verità è che le multinazionali che guadagnano miliardi di euro venedendo software in tutto il mondo potrebbero guadagnare di più se non esistessero persone che sviluppano e distribuiscono software libero e gratuito e quindi utilizzano i politici per rendere la vita impossibile a chi sviluppa software libero e gratuito.

Quindi se ti piace
- Il fatto di potere utilizzare un programma gratis e di poterlo modificare e redistribuire.
- Che ci siano programmi e sistemi operativi con il codice sorgente disponibile, per cui chiunque puo utilizzare quel codice per migliorarlo e redistribuirlo liberamente.
- Che migliaia di persone in tutto il mondo collaborino volontariamente a progetti liberi e gratuiti, per innovare e perfezionare il software.
- Che persone intelligenti ma senza soldi possano utilizzare il software libero per i loro lavori e i loro progetti.
Allora dovresti protestare contro questa legge per permettere a te e ad altri di potere continuare a farlo.





Comunicato stampa dell'associazione software libero:

brevetti software in Europa? no, grazie

Il Parlamento Europeo, sollecitato dalla BSA, a settembre valuterà la proposta sulla brevettabilità delle innovazioni software. L'Associazione software libero esprime un parere negativo sulla proposta di direttiva che, con la scusa di armonizzare il sistema brevettuale europeo in materia di software, di fatto sovverte i dettami della Convenzione Europea sui Brevetti, introducendo la brevettabilità del software e dei metodi commerciali.

Come già dimostrato negli Stati Uniti, il sistema brevettuale, che è stato esteso al software da 20 anni, ha rallentato l'innovazione invece che incoraggiarla, spostando i fondi destinati originariamente a ricerca e sviluppo verso i dipartimenti legali delle grosse multinazionali che si occupano a tempo pieno di costose cause brevettuali (riferimenti). Un tale sistema imporrebbe degli oneri eccessivi per le piccole e medie imprese europee, vero motore dello sviluppo software continentale, e le renderebbe succubi di quelle poche grosse aziende, in maggioranza extraeuropee, che posseggono grandi portafogli di brevetti software.

Come sostenitori del software libero riteniamo pericolosa tale proposta, perchè introduce ostacoli insormontabili alla creazione di software, sia libero che proprietario, sia se ceduto gratuitamente che dietro pagamento. Inoltre, per le licenze libere, non esiste la possibilità tecnica di gestire il pagamento di eventuali royalty per copia, essendo le copie libere, e spesso neanche di eventuali costose licenze una tantum.

Ogni autore di software, libero o meno, è esposto al rischio di dover elaborare soluzioni tecniche che non siano coperte da alcun brevetto software, rendendo estremamente complesso ed oneroso il processo di ideazione del software se non del tutto impossibile; spesso infatti il processo di brevettazione del software va a coprire il problema nella sua interezza piuttosto che la soluzione, rendendo impossibile operare nel settore coperto dal brevetto senza violarlo.

La genericità con cui le idee vengono descritte e brevettate (vedi ad esempio il metodo di ordine con un click di Amazon) richiede pochi sforzi, se si hanno a disposizione abbastanza fondi, per brevettare i metodi più banali. In tal modo l'istituto della brevettazione, nato per stimolare l'innovazione in settori in cui essa costa molto, diventa nel settore del software una lotteria che va a beneficio di poche aziende. Inoltre la banalità dei brevetti concessi impone notevoli sforzi per elaborare qualcosa di alternativo e, soprattutto, richiede la completa conoscenza di quanto già brevettato, ovvero decine di migliaia di brevetti europei già esistenti e depositati, pur se attualmente non legali.

Maggiori informazioni sui brevetti software alla pagina <http://swpat.ffii.org/>, gestita dalla FFII (Foundation for a Free Information Infrastructure).


Il 12 settembre 2003 si svolge a Roma un incontro / conferenza stampa per sensibilizzare i parlamentari europei e i media sul rischio dei brevetti software in Europa. Il materiale distribuito alla conferenza in forma di cartella stampa è disponibile, corredato di commenti.

Copyright © 2000-2003 Associazione Software Libero (info@softwarelibero.it)
La copia letterale e la distribuzione del materiale qui raccolto nella sua integrità sono permesse con qualsiasi mezzo, a condizione che questa nota sia riprodotta (se non diversamente indicato).


 



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