Gli obiettivi

Come è fatto l'obiettivo
Per costruire un obiettivo in grado di riprodurre immagini nitide e con le distorsioni ridotte al minimo è necessario utilizzare parecchie lenti convesse e concave. Dalle schede tecniche si può facilmente notare che sono elencati i gruppi e gli elementi che indicano quanti componenti formano lo schema ottico dell'obiettivo.
Per esempio due o più elementi (lenti semplici) collegati insieme sono considerati come un unico gruppo. Il numero degli elementi e dei gruppi dipende dal progetto dell'obiettivo e aumenta quando l'apertura del diaframma diventa più grande, quando l'angolo di visuale diventa più ampio e nel caso di obiettivi zoom, (ottiche che permettono di variare la lunghezza focale).
Esistono una varietà infinita di combinazioni di lenti concave e convesse. Non esiste un numero limite sulla quantità di gruppi e elementi che devono formare lo schema ottico di un obiettivo ma è dimostrato che per ottenere risultati accettabili sono necessari almeno tre elementi.
La luminosità
La luminosità di un obiettivo dipende principalmente da due elementi: il diametro della lente anteriore e la lunghezza focale del complesso ottico. In pratica il valore di luminosità si determina dividendo il diametro in milimetri della lente frontale per la lunghezza focale. Per questo motivo i teleobiettivi molto luminosi hanno una lente frontale di diametro enorme.
La lunghezza focale degli obiettivi
Le differenze di focale dividono tutti gli obiettivi in tré principali categorie: grandangolari, normali e teleobiettivi. La focale normale per le fotocamere 35 mm è 50 millimetri ed è un valore molto vicino a quello della diagonale del fotogramma della pellicola 35 mm (43,2 mm). Il perché quella di 50 mm è considerata focale normale risiede soprattutto nel fatto che questo obiettivo "vede" l'immagine in modo molto simile ali occhio umano. Gli obiettivi con focali più corte di 50 mm sono definiti grandangolari mentre quelli con focali più lunghe sono considerati teleobiettivi.