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La camera oscura è un dispositivo ottico la cui invenzione è alla base di tutta la tecnica fotografica. Non a caso gli apparecchi per riprese fotografiche ancora sono chiamati camere.

 

 

 

Una camera oscura può essere composta da una semplice scatola chiusa con un piccolo foro su un lato che lasci entrare la luce. Questa luce proietta sul lato opposto all'interno della scatola l'immagine capovolta di quanto si trova avanti al foro. Più il foro è piccolo e più l'immagine risulta nitida e definita.

Nella realtà delle fotocamere reali, il foro è sostituito da un obiettivo ed è corredato di dispositivi per la messa a fuoco ed il miglioramento dell'immagine. Sul piano dove si proietta l'immagine viene disposta la pellicola da impressionare.

 

 

   

 

 

 Cenni storici    

 

Questo strumento il latino veniva chiamato camera obscura. In verità la camera obscura era una stanza buia con un piccolo foro su una parete. Passando attraverso il foro, la luce che penetrava all' interno proiettava  l' immagine dell' esterno sulla parete opposta. La "camera oscura" venne utilizzata soprattutto dagli artisti del Rinascimento per proiettare, su pareti o su tele, immagini che servivano da falsariga per realizzare un disegno o un dipinto. Si sa ad esempio che Raffaello ne fece ampio uso e con lui tutti quegli artisti che avevano necessità di riprodurre ampie prospettive con un fedele disegno dei paesaggi.

 

Nel Seicento divenne frequente l'uso della camera obscura portabilis: una scatola con una lente da una parte (per l'entrata della luce) ed uno schermo di vetro smerigliato dall'altra, cosicchè l'immagine poteva essere vista dall'esterno della camera

 

 

 

 

Una della "chambre obscure" in una delle tavole dell'Enciclopedia di Diderot, Montesquieu e d'Alambert.

L'incisione mostra due diverse tipologie di camera oscura per il disegno di panorami.

 

 

 

 

Il primo tipo è una struttura in legno destinata ad essere portata in posizione come una portantina. L'obiettivo periscopico proietta su un tavolino all'interno l'immagine da "ricalcare". Il sistema di aerazione dell'abitacolo colpisce per la somiglianza che presenta con soluzioni di carattere strettamente fotografico, adottate più di un secolo dopo. Si trattava infatti di garantire un efficace ricircolo d'aria, senza permettere alla luce di penetrare. La chiusura della porta di accesso, in corrispondenza del sedile, costituisce un espediente di impressionante modernità.

 

 

Più tradizionale è la camera oscura a periscopio e tenda. Si tratta di uno strumento di studio della prospettiva più pratico e maneggevole. Il panno per schermare l'operatore dalla luce non può che suggerire il telo nero che i fotografi utilizzeranno per decenni insieme alla fotocamera a banco ottico… ma dovrà passare ancora quasi un secolo!

 

 

 

 

 

 

 

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