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sviluppo
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stampa
Una volta sviluppato, lavato, asciugato ed opportunamente tagliato il negativo
è pronto per essere stampato e quindi per concludere la lunga serie di
operazioni che servono a creare una fotografia.
Parlando di processo di stampa dobbiamo subito distinguere quello che avviene
per contatto e quello in cui il fotogramma del negativo viene riprodotto tramite
un ingranditore.
La stampa a contatto si usa spesso per avere la prima idea concreta delle foto
che andremo più avanti ad ingrandire, si tratta di mettere il negativo a
contatto con della carta fotografica (fotosensibile) e quindi impressionarla
esponendola alla luce. Il negativo lascia passare la luce attraverso di esso, la
carta si impressiona in base alle varie densità delle zone del fotogramma.
Questa operazione avviene in luce di sicurezza inattinica (al contrario del
processo di sviluppo che avviene al buio totale) la classica luce rossa delle
camere oscure che vediamo nei film.
Per comprendere la funzione dell'ingranditore è utile pensare ad una specie di
"macchina fotografica al contrario", in quanto la luce proviene
dall'interno di esso e non dall'esterno.
L'ingranditore è composto da una testa collegata ad un piano per mezzo di una
colonna ad altezza variabile. Nella testa è alloggiata una lampada, un
condensatore o un diffusore, un cassetto portafiltri, il porta negativo e infine
un obbiettivo simile a quello della fotocamera.
Quando accendiamo la lampada, la luce passa attraverso il condensatore che è
posto sopra al negativo che vogliamo stampare.
La luce che attraversa il negativo viene catturata dall'obbiettivo che proietta
sul foglio di carta fotosensibile l'immagine del fotogramma ingrandita.
Grazie all'obbiettivo è possibile impostare il diaframma e la messa a fuoco, il
tempo d'esposizione viene regolato da un apposito timer che accende e spegne la
luce.
Tutte le regolazioni (tra cui l'altezza della testa) vengono effettuate con
l'accortezza di inserire il filtro rosso di sicurezza, impedendo così che la
carta venga impressionata.
Una volta esposta la carta ha bisogno di un trattamento simile a quello dello
sviluppo del rullino, il foglio viene fatto passare in apposite bacinelle
contenenti i 3 bagni (sviluppo, arresto e fissaggio).
E' in questa fase che vediamo letteralmente apparire l'immagine finale, col
passare dei secondi nel bagno di sviluppo, il foglio bianco si scurisce e si
forma la fotografia.
Dopo aver fissato la nostra stampa la passiamo al lavaggio in acqua corrente,
dopodiché non resta che asciugarla.
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