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I Miei Amici poeti: Ottavio


SENSO OBBLIGATO

Colpirlo, ruotarlo attorno, fargli impazzire
Il senso dello stare, nascondergli la vista
E l’ago torna ad indicare il nord.

Incanalarla, farle risalire sulle montagne,
portarla in cima ad annuvolate, ripide torri urbane
e l’acqua si fa strada verso il mare.

La mente è presa da turbinii di sensi, di speranze,
di sogni,
già intuisce i misteri nascosti nel vecchio dedalo
di domande
fin qui senza risposta,
nel labirinto delle disperazioni si perde
senza uscite di soccorso
finché un filo lieve riesce a trarre
e presto ti ritorna nella mano
quale tortora ai tuoi grani d’oro.

Ingiungerle il distacco,
scappare via da lei,
oscurarla con notti senza stelle
ma l’indomani l’ombra e sempre accanto.

                  Ottavio