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Dio Esiste?
Cristo e i Cattolici


Tramonto su marte (tratto dal sito della NASA) Dio esiste?
Prima di chiedersi se esiste, bisognerebbe chiedersi cosa è dio, così si avrebbe una definizione di cio su cui si discute.

Un uomo con la barba seduto su una nuvola che fece due statuine di terracotta che si moltiplicarono dando alla luce il genere umano? una grande madre progenitrice dell' umanità? molti uomini con zampe di capra e fulmini tra le mani e altre stranezze? luce pura? vari uomini e donne con molte braccia?
Ci sono gia moltissime immagini di dio e ce ne potrebbero essere tante quante sono le possibili combinazioni fantastiche tra cose che esistono uomini , nuvole , fulmini , capre , donne , madri , padri , statuine, ecc...
C'è la stessa probabilità nulla che Dio sia ognuna di queste fantastiche creature, chiunque disegnasse un essere fantastico avrebbe la stessa probabilità di avere fatto un ritratto di Dio che una grande religione organizzata.
Se per dio intendiamo una di queste creature di favola allora si avrebbe una probabilità su infinite, cioè quante sono le favole che potrebbero essere raccontate, non è molto realistico.

Al di la delle favole ci sono le definizioni filosofiche di dio, l'essere supremo, la conoscenza assoluta, la perfezione, tutto cio che esiste, oppure non è la perfezione , non è la conoscenza assoluta, non è parte del nostro universo? 
Queste domande portano ad altre domande: cosa è la conoscenza assoluta? cosa è la prefezione? ecc...
Quelle domande portano ad altre domande e poi ad altre ancora fino a rendersi conto che si sta parlando di astrazioni, di teoria sconnessa dalla realtà dove qualsiasi cosa e il suo contrario e tutto quello che c'è in mezzo coincidono.
Poichè ci si sta domandando se qualcosa esiste nella realtà questo dibattito astratto potrebbe continuare all' infinito ed ogni argomento sarebbe vero e falso contemporaneamente , Se per dio intendiamo una di queste astrazioni si ha contemporaneamente la certezza che esiste e che non esista.

Poi ci sono gli atei, per i quali dio certamente non esiste, la scienza ha gia spiegato ogni cosa e se ancora non l'ha fatto lo farà in futuro, la vita si sarebbe creata per caso, e non c'è nessuna entità che ne ha definito o definisce la logica.
E' così strano che mentre la scienza in continuazione ci dimostra sempre di più che la vita e l'universo sono dei fenomeni talmente infinitamente complessi essa venga usata come strumento per definire che questi fenomeni sono avvenuti casualmente, il che è al di fuori di ogni legge scientifica.
Ma se noi mischiamo un mazzo di carte molte volte dopo un po comincia a fare operazioni matematiche? dopo ancora impara dalle sue stesse equazioni e comincia a fare delle sequenze di equazioni? dopo qualche anno saremo certi che mischiando le carte ogni volta usciranno in una sequenza logica?
Mentre si puo affermare che un essere con una struttura celebrale impari dai propri errori avvenuti casualmente non mi sembra che si possa dimostrare in nessun caso lo stesso per qualsiasi cosa non abbia una struttura celebrale.
Una struttura cerebrale sulla terra dovrebbe essere apparsa da qualche miliardo di anni fa, ma prima?
quando si è arrivati al primo essere con un cervello c'erano gia strutture molecolari e cellulari talmente complesse nella loro unione che probabilmente nessuna struttura cerebrale potrà mai comprenderne il funzionamento.
E' un po come se una macchina tentasse di comprendere come è stata costruita, esisterà mai una macchina pensante, con una propria volontà e coscienza? arriverà mai a capire come è stata costruita?
Insomma la non esistenza di una logica che ha progettato e che ha costruito o tuttora costruisce la vita ha la stessa probabilità nulla che le foglie portate dal vento comincino a fare di giorno in giorno disegni geometrici sempre più complessi sul marciapiede dove cadono, o qualcosa del genere.

Facendo un po il riassunto di quello scritto finora:
E' praticamente impossibile che dio sia quello descritto dalle varie religioni. 

Attraverso la filosofia parlando di dio si arriva solo alla filosofia stessa ma non alla comprensione.
E' praticamente impossibile che dio non esista.

Riassumendo ancora si puo dire che dio esiste ma non puo essere attualmente compreso, definito o spiegato se non in una piccolissima parte.

Questa comunque è una deduzione parziale derivata dalle critiche alle concezioni più diffuse nei dibattiti teologici.
Affrontando la questione da un punto di vista più positivo e meno basato sulla negazione si arriverebbe più o meno alla stessa conclusione, ma attraverso ragionamenti più lineari.
Ogni scoperta che la scienza fa apre nuovi interrogativi, e ci conferma le intuizioni passate che un intelligenza molto più grande della nostra ha progettato le forme viventi lasciandole poi evolversi o progetta tuttora le forme viventi.
L'esistenza di dio potrebbe essere provata basandosi sul fatto che delle forme senza struttura cerebrale, e quindi senza ragionamento, si uniscano formando delle forme viventi complessissime al di la' di quello che un qualisiasi essere ragionante potrebbe comprendere.
Questo avviene nelle strutture degli esseri viventi sulla terra, e probabilmente anche nel funzionamento macroscopico dell'universo..
Il resto anche se non è spiegato potrebbe comunque rientrare nella teoria della non esistenza di dio, come l'esistenza della materia inorganica, l'unione delle molecole e degli atomi a formare molte sostanze differenti con strutture non molto complesse, le reazioni atomiche nelle stelle che generano energia e l'energia che provoca mutamenti nella materia trasformandola, Le reazioni chimiche , magnetiche , a catena ecc...
Insomma la deduzione logica dell' esistenza di dio non deriva da ciò che la scienza non conosce, ma da ciò che a rigor di logica non puo essersi generato da solo o per caso.

Perchè la vita non puo essersi formata da sola o per caso:
A partire da composti inorganici che forse erano nella terra milardi di anni fa secondo alcuni esperimenti si potrebbero formare aminoacidi e con probabilità minore nucleotidi che hanno strutture molecolari + complesse , ed hanno alcune funzioni negli organismi viventi


(tratto da http://www.cosediscienza.it/bio/07_vita.htm )
Nel 1952 un giovane ricercatore americano, Stanley Lloyd Miller, fresco di laurea, fu incaricato dal suo professore, Harold Clayton Urey, premio Nobel per la chimica nel 1934, di eseguire un esperimento secondo le modalità da lui stesso indicate. L'apparecchiatura necessaria, costruita appositamente, era abbastanza semplice e consisteva in due bocce di vetro riempite rispettivamente di acqua tenuta ad alta temperatura e di una miscela di idrogeno (H2), ammoniaca (NH3) e metano (CH4), cioè di quei gas che, insieme al vapore acqueo (H2O), si riteneva fossero i costituenti principali dell’involucro gassoso che più di quattro miliardi di anni fa circondava la Terra. L’acqua calda, che nelle intenzioni dei ricercatori avrebbe dovuto rappresentare l'oceano ancestrale, produceva vapore che attraverso un tubo veniva convogliato nel recipiente il quale conteneva i gas dell'atmosfera primitiva. All’interno di quel recipiente venivano generate scariche elettriche a 60.000 volt che avrebbero dovuto riprodurre i fenomeni temporaleschi presumibilmente frequenti e intensi all'inizio della storia del nostro pianeta.

Dopo una settimana di trattamento continuo venne analizzato il contenuto della boccia piena di acqua che nel frattempo aveva cambiato colore, divenendo rosso-arancio, e con sorpresa si scoprirono al suo interno, assieme a composti di ogni tipo, anche alcuni aminoacidi, cioè i precursori delle proteine le quali, come tutti sanno, sono i costituenti principali degli organismi viventi.

Miller non fu il primo chimico a sintetizzare gli aminoacidi che in realtà erano già stati ottenuti in laboratorio per altra via, ma fu il primo a dimostrare che da composti a struttura molto semplice, che si supponeva fossero presenti nell’atmosfera primitiva della Terra, si potevano ottenere molecole complesse particolari, cioè proprio quelle molecole che stanno alla base dei composti organici che caratterizzano gli esseri viventi. E tutto ciò senza fare ricorso ad artifizi particolari o a fonti di energia eccezionali.

All'esperimento di Miller ne seguirono altri dello stesso tipo con miscugli gassosi di partenza diversi, ma sempre contenenti gli elementi fondamentali degli organismi viventi e cioè carbonio (C), idrogeno (H), ossigeno (O), azoto (N), zolfo (S) e fosforo (P) e anche le fonti di energia erano di vario tipo. Vennero utilizzati i raggi ultravioletti, raggi X, flussi di elettroni o semplicemente temperature elevate, grazie al cui impiego si ottennero svariati composti tipici degli organismi viventi come glucidi, lipidi, aminoacidi e perfino i nucleotidi, cioè i costituenti del DNA e dell'RNA.


Quindi in base al livello di conoscenza attuale si potrebbero formare a partire da sostanze inorganiche aminoacidi e nucleotidi, la loro struttura molecolare è comunque piccolissima rispetto a quella delle più semplici strutture organiche, per esempio l' adenina che è uno o dei componenti chimici del dna ripetuta 3 volte crea l'aminoacido fenilalanina  aminoacido fenilanina  un nucleotide invece è un singolo elemento della catena del dna(immagine sotto)
Un dna è formato da miliardi di queste strutture chimiche unite ad altre in un ordine logico.
5 elementi dei miliardi di un dna
Nei successvi esperimenti si è provato a dimostrare inutilmente come in certe condizioni da aminoacidi si potessero ricavare sostanze organiche come le proteine, si è notato ad esempio che se esposti alla luce solare gli aminoacidi tendono ad aggeregarsi formando sostanze con più molecole, l'organizzazione era comunque semicasuale mentre nelle proteine è ben precisa, potrebbe essere che accadendo molte volte questo processo abbia poi dato luce casualmente ad una proteina, e poi?
Gli aminoacidi in base ad una loro propria coscienza si sarebbero messi d'accordo che quello era il modo giusto di aggregarsi?
Oltretutto una proteina è una sostanza organica nel senso che fa parte di un organismo vivente, ma non è un organismo vivente, anche il più piccolo organismo vivente, unicellulare non è una proteina.
Molti altri esperimenti sono stati fatti, ma la scienza si ferma al fatto che da materie inorganiche si possa arrivare attraverso reazioni chimiche ai polimeri, (ciò che è provato), la teoria arriverebbe a dimostrare che si potrebbero formare attraverso un gran numero di reazioni chimiche casuali delle proteine.
In base alla logica potremmo ipotizzare, che anche se il nostro livello scientifico non ci permette di comprendere come, si sia arrivati attraverso successive combinazioni casuali di forme molecolari sempre più complesse ad una prima forma vivente unicellulare in grado di riprodursi, questa forma poi si sarebbe riprodotta fino a popolare la terra in cui le progenie si sarebbero differenziate in base agli ecosistemi dove vivevano ed evolute (sempre attraverso meccanismi casuali?) fino a formare dopo miliardi di anni i primi esseri pluricellulari, che poi in altri miliardi di anni si sarebbero evoluti fino a formare quelli che sono gli esseri viventi attuali.

Insomma per dimostrare scientificamente la non esistenza di dio bisognerebbe partendo da materia non organica costruire una persona o un animale mentre quello che si è riusciti a costruire fino ad adesso è un polimero o una proteina (diciamo che in un percorso da 1 a 1000000000000000000000000000 siamo a 2), il giorno anche che riuscissimo a farlo poi dovremmo dimostrare che tutto ciò è avvenuto casualmente in base a reazioni chimiche in certe condizioni, e questo non sarebbe abbastanza per dimostrare con certezza la non esistenza di dio.
Vedi: http://www.harunyahya.org/other/evoluzione/evol10.html
Per dimostrare l'esistenza di dio bisognerebbe scartare l'ipotesi dell' evoluzione descritta sopra a livello logico o qualsiasi altra ipotesi che si basi su un "autoformazione" della vita, quindi arrivare ad affermare che è impossibile, questo ineffetti non puo essere fatto, ma in base ad alcuni ragionamenti si puo arrivare ad avere una probabilità estremamente alta, non la certezza, questi ragionamenti sono:
In base a quale ragionamento le molecole si sarebbro unite per formare complessi esseri viventi? hanno una loro logica?se si da dove deriva questa logica?
Non comprendiamo fino a fondo gli esseri viventi, ma un retrovirus unicellulare con rna puo evolversi nelle generazioni? una cellula fatta con dna puo evolversi nelle generazioni? un' essere unicellulare puo unirisi ad altri per formare uno pluricellulare al di fuori di un organismo? in base a quale logica lo fa? ha una sua volontà? dove è il cervello che fa ragionare una cellula? da dove deriva la logica delle cellule?

Insomma l'esistenza certa di dio non potrà mai essere dimostrata, ma si potrebbe affermare con il 99,9999% delle possibilità che esiste.
Volendolo definire potremmo solo affermare che in qualche maniera ci ha progettato e poi lasciato evolvere o ci progetta tuttora in quello che diveniamo, il resto è al di la della nostra comprensione ed è teoria.

Qui si usa il nome dio solo per utilizzare quello più diffuso ma qualsiasi altra definizione con un significato equivalente andrebbe bene (dea,dei,entità superiore, creatore della vita, ecc..)
Le ipotesi potrebbero essere tante, ma sarebbe anche inutile farle, questo non vuol dire che non sia poetico farsi un idea e parlarne, ma che sarebbe inutile e stupido definire con fermezza qualcosa che in realtà non si conosce.

Le religioni sono grosse favole senza alcun senso, hanno avuto spesso delle intuizioni geniali e forse un giorno scopriremo qualcosa che assomiglia a quello che era gia stato profetizzato, ma poi soprattutto le grandi religioni organizzate sono diventate un magnete di follia in cui ci si imponeva a vicenda comportamenti e pensieri assurdi, quando non erano esplicitamente forme di dittatura assoluta, tanto che è stato difficilissimo riuscire a separare  il potere "spirituale" da quello temporale.
Ancora oggi, sebbene in misura molto minore ad esempio i reali di inghilterra di dichiarano portavoci di dio in terra come anche il papa e vari altri.
Queste posizioni sono semplicemente ridicole, se loro sono portavoci di dio non vedo perchè non potrebbe esserlo una lucertola, una pianta o un pesce che perlomeno hanno la creanza di stare zitti.

La Scienza è troppo spesso stata usata per opprimere e distruggere, di fronte al grande e geniale lavoro di molti scenziati sinceramente assetati di sapere, la scienza ufficiale ha spesso portato alla luce solo quello che causava guadagno ai multimiliardari industriali o nuovo potere e armi agli stati.
Se una scienza libera da ciò che oggi la lega cominciasse a porsi domande come quelle citate sopra, su come una cellula si forma dalla materia inorganica, e come miliardi cellule formano un essere pluricellulare complesso come un uomo, magari un giorno riuscirebbe a comprendere a fondo il significato della vita e come conseguenza riuscire a migliorare notevolemente l'esistenza degli individui.Una parte di una catena di DNA mappata con colori (da http://www.pasteur.fr/recherche/unites/bpf/en/ca_genomics.html)

Ricercare dio significa ricercare come la materia puo diventare vivente, scendere sempre più profondamente dentro gli enigmi del proprio corpo e di quello di tutti i viventi per comprenderne il funzionamento, forse un giorno la scienza riuscirà a spiegare il mistero della vita, e quel giorno si apriranno nuove domande che porteranno poi a comprendere il meccanismo che muove le persone e le forme di vita più complesse.
Per ora anche un essere unicellulare è un enigma, attraverso i micoscopi riusciamo a vedere miliardi di cellule nella sequenza del dna che ricorda un programma per computer scritto in esadecimale e binario dentro una ram o un hard disk.
Forse andando avanti nel tempo scopriremo che il funzionamento è simile a quello di un computer dove dell' energia trova un codice interpretato da macchine che produce un funzionamento logico, nel dna sarebbe scritto del codice che regola come l'energia si traduca in un funzionamento logico.
Forse chi ha inventato i computer è sceso in introspezione inconsciamente nel funzionameto del suo dna e lo ha rappresentato.
In fondo se il corpo è formato da miliardi di cellule ordinate che svolgono il proprio compito e questi miliardi di cellule sono formate da miliardi di molecole ordinate che svolgono il proprio compito, allora dentro di noi è scritto da qualche parte tutto il codice di questo funzionamento, e in questo esatto momento il nostro cervello senza che ce ne accorgiamo consciamente sta elaborando miliardi di informazioni al secondo per fare funzionare l' intero corpo.
Questi "forse" sono solo fantasia, ma è comunque affascinante pensarci.

 



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