Educazione sessuale
Il sesso non è solo un modo per riprodursi, ma anche uno per divertirsi, rilassarsi, amarsi, e passare il tempo in maniera piacevole, ecc....
Il sesso è cominciato quando e cominciata la vita e ogni forma di vita a suo modo fa sesso, corteggia e ama.
Ogni essere vivente ha desideri sessuali e questo permette alla vita di continuare a esistere.
Fare sesso ci insegna la reciprocità dei sentimenti e delle sensazioni, la condivisione del piacere e delle emozioni.
Più è il piacere che riusciamo a dare, più è il piacere che proviamo.
Ci sono sempre state e ci sono ancora persone che considerano il sesso come un atto sacro, in fondo è un unione profondissima tra due esseri che puo generare una vita.
Ci sono altre persone che lo considerano un atto diabolico valido solo per riprodursi.
Quelle che seguono non sono lezioni ne educazione ma consigli e non stare neanche a sentirli perchè magari sono anche sbagliati.
Come fare sesso è scritto dentro di noi come il respiro o il nutrirsi.
Avviene da solo senza che ci pensiamo, anzi, pensarci troppo forse porta anche a farlo in manera sbagliata.
Sapere alcune cose prima di farlo comunque puo essere molto molto utile e sarebbe il caso di informarsi.
Molto utile è anche palrare direttamente con il partner in tutta tranquillità di desideri, problemi e sensazioni vissute.
Gli organi sessuali e i loro nomi:
Nome dizionario italiano:Vulva (parte estrna) e vagina (parte interna )
Nomi comuni (in ordine alfabetico): acquasantiera , afflosciapertiche Benigni , albicocca , america , amichetta da una storia d'amore , anonima sequestri Benigni , antro tetro Benigni , astuccio , azzittapreti Benigni , baffa , bafiona , bagerda bassa pavese , bagiana , baia dei porci dal Vernacoliere , balusa Romagna , barbana , barbiciola Lodi , barbisa Lecco; Il nome deriva dal fatto che la zona è in genere molto pelosa e ricorda la barba. , baretta Verona , bartana , bartòca dal maschile bartòk (dialetto bolognese) cappello floscio in uso nella prima metà del 1900 , barza Ticino Svizzera , barzìgola Ticino, Svizzera , basagna Romagna , bernarda Benigni , bestia , bigioia segnalazione monegasca , bignè , Bistecca col pelo , boatta Napoli , boschetto , boschiva , braciola , bresaola, bresaolona da Bergamo e dal Canton Ticino , bricia zona di Arezzo e ,in genere, della Valdichiana. , brioche , brisca Casale , brodosa , brögna o brigna termine lombardo piemontese per prugna o susina , buco , budello Toscana , bug d'la piscia Carpegna (PS) , burrino , canappa usato alle porte di Roma , localita' Civitacastellana , Sacrofano e dintorni , cancello di giada dal kamasutra , cappello russo Pisa , casa delle delizie , castagna , caverna , cavità , cecca Napoli , cella , centrillo , centro dell'universo , cestunia (letteralmente, nel napoletano antico "tartaruga"). Questo vocabolo è stato assimilato alla vagina poichè quest'ultima è anche detta "Chella ca guarda 'nterra" [it:quella che guarda a terra], nella terminologia della tombola e del lotto. Dall'attitudine della testuggine a guardare a terra...,il passo è breve , chiavica , chitarrina , ciabatta , ciacchera voce forse onomatopeica, intraducibile derivante, a parere di chi l'ha segnalata, dal rumore provocato dalla collisione fra un oggetto solido e uno, come la nostra, umido e ricoperto di sostanza mucosa e vischiosa Vezzeggiativo: ciaccarella , ciambella , cianno Foggia , cicala segnalazione monegasca ,cicciabaffa , ciccia spaccata , cicedda Bagnoli Irpino , ciceta Veneto , cicito usato nel paese di Bosa (NU) , cimosa , ciola Basilicata , cionna Irpinia, ma anche Porto Santo Stefano (GR) , ciorcila , ciorciola Trentino Alto Adige , ciorgna , ciprea la ciprea e' una conchiglia dei mari caldi, la cui apertura a fessura zigrinata ha uno spiccato aspetto di vulva; la conchiglia e' oggetto di culto presso le popolazioni tropicali. Il nome deriva dall'isola di Cipro, dove sarebbe nata la dea Afrodite. , ciscia , ciuccia Chieti , ciuetta Marche, in particolare Ascoli Piceno , ciufeca , ciunna Ciociaria , cocchia Ancona, Numana, Sirolo, Camerano , coca o cocona Venezia, sestiere di Cannaregio , concheddu Sardegna: probabilmente derivante da conca o piccola conca , conno dal latino "cunnus" , conto in banca Benigni , cosa pelosa , cosina , coteca co lo pilo Marche, con riferimento all'aspetto della cotica di maiale. , cozza per la spiccata somiglianza con il mollusco interno alla conchiglia, e anche per il gioco di parole: "cazzo" maschile e "cozza" femminile. , cozzapesca forma di una cozza, pelle di una pesca (Brescia) , crepaccia Benigni , crosara in dialetto veronese: incrocio a 4 strade con riferimento all'incrocio degli arti principali. , cudda , culina molto usato da Francesca , cunna , cunnu Sardegna , curciu Lecce , delta di Venere figurativo: il "triangolo" pubico che copre il Monte di Venere; (vedi il noto romanzo di Anais Nin: Il delta di Venere) , dove che te pissi Veneto: dove pisci , effetto serra Benigni , fagiana , fagiolina , farfallina , farsora Veneto: padella che serve per friggere , favo di miele , fasulara , ferita Benigni , fessa , fessura , fia Livorno e Pisa: dove la "c" non è aspirata ma proprio mangiata , fica , ficussècca Anacapri: fico secco , fidec Bergamo , figa , figa smaneda San Marino: letteralmente "figa manomessa, disordinata, ecc." insomma una che "si è data da fare". E' usato anche, in tono scherzoso, nei confronti di una ragazzina un po' ruffiana che vuole ottenere qualcosa dai genitori o dai nonni. , filettina Benigni , finestrella , fiocca Cremona , fiora Verona: fiore al femminile, con significato figurato di fiore che sboccia pregno di rugiadosa freschezza. , fiore poetico: vedi anche film: "il fiore di carne" , fiore purpureo , firillacchera , fisarmonica Benigni , fischiarola , fissa , foca eufemismo per "fica"; film "Viva la foca, che Dio la benedoca! (E.Fenech)" , fodero , folpa Veneto: "femena, smudàndate che te aro a folpa" , fontana , fonte , forno in quanto luogo chiuso ben caldo in cui si "inforna" Lui a cuocere...; anche, con il parto: "sfornare un bambino". , fortuna detto proverbiale: "la donna si siede sulla sua fortuna..." , fracoscio , fragolina , fregna , fresca romanesco; eufemismo per "fregna" , frittella , fritola o frittola Trentino Alto Adige: termine dialettale per frittella , frize Friuli , fru fru (da Brescia) , frutto , fufina bassa pavese , fuinera dialettale milanese dalle canzoni delle osterie di Nanni Svampa ..."slunghi la man per tuca' la fuinera..o porcu can , la tra' gio' la dentera!!!" , fungia , gabbia del pipino , galleria , el garage del me piciu , gata mora veneto: gatta mora , gattaiuola , gattina Benigni , gioia per la gioia che porta; si dice anche: una "bella gioia". , gioiello poetico, specie orientale; vedi anche: Diderot, I gioielli indiscreti , gnacchera Benigni , gnasse , Gneise Emilia , gnocca Benigni , grotta , guersa entroterra ligure, letteralmente "guercia", come se si trattasse di un occhio ormai definitivamente chiuso... anche nel vezzeggiativo "guersetta" detto di bambina un po' maliziosa che furbamente vuole ottenere qualcosa dai parenti. , il davanti , immortale , inferno dal Decamerone: terza giornata, decima novella , ingresso principale eufemismo, per contrasto con l'ingresso secondario , intacca , intimità l'intimita' della donna per eccellenza , iummenta Foggia , la fammela vedere Benigni , l'amica che gira in pelliccia anche in pieno agosto , lei , le ragazze Sinonimo Presidenziale: da un'intervista a Gennifer Flowers ex amante di Clinton: 'Non credo poi che Bill e Monica abbiano mai dato nomi alle loro parti del corpo come abbiamo fatto noi. Lui mi chiamava al telefono per chiedermi, ad esempio, come andavano «le ragazze» e io rispondevo chiedendogli come andavano «i ragazzi»'. , loscia quella che la mamma tiene mmiezz'a la coscia (Bagnoli Irpino) , luccio passetto curioso e antico modo di dire: e' cosi' chiamata per il Suo odore, che per natura dev'essere simile al pesce un po' passato. , lumachella , machineta da un canto popolare del vercellese, cantato dalle mondine durante le lavorazioni in risaia. , madre di tutte le battaglie , marianna la va in campagna Benigni , micia , 'mboffa o ' mmoffa Reggio Calabria , mona , monna , mozza antico termine abruzzese tuttora in uso sul litorale teramano , musina in dialetto veronese: salvadanaio o posto ove si custodisce il danaro e, in genere, le cose , preziose. , mussa , genovese popolare, da pronunciarsi con una u non proprio padana (iu) ma leggermente calcata. La voce deriva probabilmente dal banale e abusato accostamento fica-gatta, pelosa e sorniona. , muzza usato nell'isola de La Maddalena (SS) , natura , n'doddi Sanluri (Sardegna) , nicchia , nicchio Calabria , nido , nocca La nocca è, nella lingua napoletana (che non è un dialetto!), il fiocco. Quello del grembiule o quello che adornava i capelli tempo fa. L'accostamento alla vagina è probabilmente dovuto alla grazia e all'eleganza della nostra. Questo termine indica un'idea della vagina lontana dal volgare pecoreccio dei maschi ed è, infatti, di uso tipicamente femminile. , orchidea per l'aspetto carnoso e membranoso del fiore; film "Orchidea selvaggia" , occhio che più piange quanto più è felice una metafora usata da Shakespeare , pacca , San Marco in Lamis (FG) , pacchio Sicilia, alcuni detti: u pacchiu è bellu e a' minchia fa buddellu -- u pacchiu e' duci e a minchia jetta vuci (il pacchio e' dolce e la minchia grida) -- u pacchiu e' ghiautu e a minchia jetta 'n sautu (il pacchio e' alto e la minchia fa un salto) , paccioccio Sassari , pacianca Pisa , paciocca , padonza , paffia , pantaschella dialetto anacaprese. Le pantasche sono i pezzi di muschio che si raccolgono per fare il presepe ed hanno qualcosa in comune con i peli pubici femminili. , paradiso , parpaglia Langhirano (PR): "a ghè dla parpaja chi?" , parpagnacca di origine non meglio specificata, ma quantomai esplicativo. Se Lei producesse dei suoni lo si potrebbe definire onomatopeico. , parrucca , passera , , patacca , pataffiola , patana o patanella Napoli: patata o patatina , patanona , patasgionfa , patata , patatina , patonza Benigni , pecchia Ciociaria , pecora Cannara (PG) , pelliccia , pelliccione , "scuotere il pelliccione" , pelosa , peluche , pennica Dalla musicassetta 'Tocca l'albicocca' degli SQUALLOR , pepella Avellino , pèrzeca Anacapri: l'albicocca matura da mangiare subito , perzechèlla Anacapri: albicocca acerba o appena colta. , pertescia , pertugio , pesca , pescia , pesecchia dialetto arcaico , napoletano , petera provincia di Carrara e , Massa , pettinicchia , picchia Benigni , piccica , picciola , piccione Taranto , piciocca addolcimento per il troppo volgare pucchiacca , pillittu Sardegna: perché densa di peli , pilusera Sicilia , pipa , pisciacchia Monte Flavio , pisciòccla quella che piscia (Bagnoli Irpino) , pisella , pissa , pitaci Croce Pietro (RE) , poscia utilizzato a Montecalvo Irpino , potta , pozzo , prica Dalla musicassetta 'Tocca l'albicocca' degli SQUALLOR , primo canale eufemismo, per contrasto con il "secondo canale" e il "terzo canale". Il modo di dire scherzoso fa riferimento ovviamente ai canali RAI TV! , proso , Sassari , prugna , ptocca Basilicata , pucchiacca, purchiacca Napoli , pussi pussi , purtusu, puttusu Sicilia: pacchio e' pacchio, puttusu e' puttusu, cu s'arricacca e' figghi'i jarrusu, ma se u pacchiu e' fitusu cu sarricacca e' spacchiusu (il pacchio e' il pacchio, il buco e' il buco, chi si tira indietro e un figlio di frocio, ma se il pacchio e' sporco chi si tira indietro fa bene) , putela Cremona: con la "u" che richiama il verso delle scimmie , putturina Bagnoli Irpino , quel fatto , quella che guarda in terra dalla terminologia della tombola e del lotto , quella che non vede mai il sole dalla terminologia della tombola e del lotto , quella cosa , quella cosa là , rosa , sabongia , sacco a pelo , salata, salatina , sancta sanctorum , sartacena Basilicata , sbarzifula italianizzazione del termine derivante da un dialetto ossolano , sbrinzia , sbrodéinna Bologna (la 'i' quasi non si pronuncia): letteralmente sarebbe "sbrodolosina" cioè che emette brodo, che si sporca di brodo... , scatola nera riferito proprio all'aggeggio misterioso che registra le operazioni di volo sugli aerei. Dal film " è arrivato mio fratello" di Pozzetto : "....io son quasi arrivato con la mano sulla scatola nera, e tu dove sei?" , scavurla goliardica: "che' quando lo prende, urla!!!" , scedduattla pipistrella (Bagnoli , Irpino) , schiocca è abbastanza usato scherzosamente sull'isola di Capri; esempio: à schiocca 'e soreta (la Lei di tua sorella). , seccacetrioli Benigni , selega Vicenza , sepoltura , seppia con pelo , serratura , sfesa Veneto: fessura , sgàrzola , sgnacchera , sgnaula italianizzazione del termine derivante da un dialetto ossolano , sorba , sorca , sorriso verticale , spacca , spaccazza Bagnoli Irpino , spacchiu Calabria e Sicilia , spacco , sporta , sterea dalla "parlesia". La parlesia è da quasi un secolo, con le dovute e prevedibili evoluzioni, il gergo segreto dei musicisti napoletani ed è ancora oggi utilizzato. Il segnalatore ha quindi commesso un piccolo tradimento nei confronti della categoria... , sticchiu Sicilia , straccapipoli , Sicilia , susina per l'aspetto del frutto, che presenta un solco simile a labbra , tabbacchera Basilicata , tabernacolo Benigni , tacchina Benigni , taglio , tagliola , tana , taratofola , tavola imbandita , tegame usatissima espressione del dialetto livornese che significa "donna di facili costumi", non nel senso di prostituta, ma piuttosto di una a cui piace darla senza eccessive difficoltà (come un tegame da cucina nel quale puoi cucinare tante pietanze diverse). , tesoro "Le mie ragazze non sanno su quale tesoro stanno sedute" -- madame Cocon , topa e' un termine di origine livornese poi diffusosi a macchia d'olio anche ad altre aree toscane. Addirittura il termine a Livorno e' utilizzato anche come sinonimo di , colbacco , topola , toppa Benigni , tragica ferita , tre centesimi da "Tocaia grande" di Jorge Amado , trifola campagne lodigiane di inizio secolo: trattasi della "fragranza" che proveniva dalle sottane delle neomamme che erano completamente depilate per il recente parto, soprattutto durante il periodo estivo in cui non si portavano i mutandoni. , tunnel , udda Sardegna , urinale , vagina , vagia da strada: "viva la vagia e chi la sbarbagia!!" , valle delle rose da letteratura classica giapponese , valpelosa , vaschetta , vaso specie nel linguaggio religioso antico: il credente deve porre il suo seme "in vaso debito", ovvero in vagina; (e non disperderlo "in vaso indebito", ovvero , altrove...) , Venessia Veneto: "sera e gambe che se vede Venessia" (si dice alle bambine che non si siedono composte) , vergogna , verza , vescicone , vongola , vulva , zampiffera da "La soldatessa alle grandi manovre" Edwige Fenech - Alvaro Vitali , zergnapola.
(elenco dei nomi tratto da http://www.genzo.it/sinonimi/sinonimidilei.php, la foto è tratta da http://www.iconlandia.it/sfondi/sfondi.asp sotto la licenza licenza creative common )
La vagina e la vulva insomma sono l'organo genitale femminile, la vagina è la parte interna dove entra il pene durante il rapporto sessuale e da dove escono i figli, la vulva è la parte esterna che contiene l'uretra, il buchino che fa la pipì.
A una certa età quando la donna diventa feconda comincia a perdere sangue dalla vagina una volta al mese, perchè se l'ovulo non viene fecondato si rompe e ne ricrea un altro, quando diventa anziana non ha più le mestruazioni e non è più feconda.
Prima che una donna abbia rapporti sessuali la vagina è normalmente chiusa da una membrana di pelle detta imene, durante i primi rapporti sessuali questa membrana si rompe.
La vagina è normalmente chiusa, se la donna si eccita sessualmente la vagina si umidifica e si apre, l'umidificazione produce un liquido scivoloso per permettere al pene di entrare dolcemente e senza sforzo.
Quindi durante un rapporto sessuale è molto importante che la donna sia eccitata sessualmente prima del rapporto, altrimenti il pene non riesce ad entrare o anche se entra la sensazione non è piacevole ne per la donna ne per l'uomo.
Per fare eccitare sessualmente una donna la cosa migliore è leccare la vulva e la vagina, la clitoride( che si trova subito sopra le piccole labbra) è una piccola sporgenza che è un centro di piacere sessuale, se leccato fa eccitare sessulmente la donna e aprire la vagina (le piccole e grandi labbra) rendendo così possibile la penetrazione, la clitoride è il punto migliore , ma possono essere leccate anche le grandi e piccole labbra, anche leccare l'ano (il buco del sedere) provoca eccitazione sessuale nella donna.
Per la donna che viene leccata è buono lavarsi per bene prima di farlo, per l'uomo è buono di capire che si tratta di pareti molle delicate e quindi leccare va bene ma toccare eccessivamente puo essere fastidioso per la donna, se tocchi la clitoride, l'interno delle piccole o grandi labbra e la vagina , devi lavarti le mani prima e farlo delicatmente.
Anche carezzare, baciare o leccare altri punti del corpo puo fare eccitare la donna a vari livelli, per una mappa completa chiedetelo a lei quando è nuda davanti a voi.
Tutta la vagina è sensibile e il contatto provoca piacere alla donna, ma le parti più sensibili sono la clitoride e alcuni punti interni della , la donna puo avere un orgasmo per la stimolazione della clitoride e un orgasmo per la stimolazione di punti interni alla vagina (secondo altre teorie l'orgasmo deriva solo dal movimento della clitoride e durante la penetrazione c'è un movimento della clitoride che porta all'orgasmo, mistero della fede.., questa è una buona domanda da fare a una donna dopo un rapporto sessuale).
Nome dizionario italiano:Pene
Nomi comuni (in ordine alfabetico): aguglia , albero di natale , amichetto da una storia d'amore , anguilla , archetto si intende quello del violino archibugio , arma , arnese , aspersorio , asta , asta di beneficenza , atresso da pisso Veneto: attrezzo da piscio attaccapanni , azzittamonache Benigni, babbizzo se lungo e appuntito, baccello , baggiuggiu Calabria, bajaffa sentito da un camionista dell'agro casertano, bambino , banana , banano , barafone , barzo Benigni bastoncino di zucchero , bastone , batacchio , batocco , battaglio Irpinia: forma dialettale di "batacchio" batticarne , becca , bega , bela (la) Genova: simile a "belin", ma più pericolosa!!!!!!!!........ ,belin o belan Liguria. espressione tipica: "belan figgeu". Italianizzato in belino, bestia , bibi , bigato verme che produce il baco da seta, bigolo , billo Benigni birillino , bisato Veneto: anguilla, bischero , biscione , bissa Veneto: biscia, bitorcolo , bitorzolo , Blackedecker Benigni, boa , brigghiu Catania e Siracusa, brinca Sardegna, cacchio , calibro 38 , calippo , calzone , campanile , canaletto , candela , cannella , cannello , cannellone , cannetta , cannolo , canocchiale , capitone , cappella , capocchione , carota , carruba , catenaccio , cavicchio , cavola , cazzo , cedda Tempio (SS), cefalo , cefalo sguarramazzo , cerquatto , cetriolo , chiave , chiavistello , chiodo , chupa chupa , cianello bassa pavese, ciaramedda Catania, ciccio , cicione utilizzato a Montecalvo Irpino, Avellino, cinci Benigni ,ciola Bari, ciolla Bari, cippolippo campagne cuneesi, ciriolone , ciuccio , ciufolo , clarinetto vedi nota canzone di Renzo Arbore, clava , colonna di carne , colubrina , cordone , cornetto Algida da millennove Benigni, crea-popoli , crescinmano , duro , diavolo dal Decamerone: terza giornata, decima novella, dumpennente , escavatore , fagiolo , fallo , fatt'apposta ('o) Napoli fava , fischietto , folpo Veneto: "sguaratàrse el folpo"=scrollarsi il polpo formaggella , flauto segnalato da Silvia flauto a pelle , fravaglio , fringuello , funcia utilizzato nella zona del cuoio pisano (S. Croce sull'Arno), funghetto , furgia utilizzato nella zona del cuoio pisano (S. Croce sull'Arno) galletto amburghese , gavicchio dalle commedie del Cinquecento germoglio , gettata , ghiacciolo , giglio , gioiello , giunco , goditore , grampia Pisa: voce dialettale per tentacolo, grillo , guercio , hulk il perforatore , involtino , i ragazzi Sinonimo Presidenziale: da un'intervista a Gennifer Flowers ex amante di Clinton: 'Non credo poi che Bill e Monica abbiano mai dato nomi alle loro parti del corpo come abbiamo fatto noi. Lui mi chiamava al telefono per chiedermi, ad esempio, come andavano «le ragazze» e io rispondevo chiedendogli come andavano «i ragazzi»'. kojak , lecca-lecca , Lillo Emilia, lombrico , lui , lumacone bassa pavese mandorla , mandrillo , manfano utilizzato a Livorno e nella zona del cuoio pisano (S. Croce sull'Arno) , manganello , manico , maritozzo , martello pneumatico , matterello , mazza , mazzapicchio , mazzone Pisa mazzugoro Pisa melanzana , mellecone , membro , mentula , merolone dalla cronaca dell'estate '96, miccio Brindisi microfono Sentita all'uscita di un Centro sportivo del quartiere Aurelio a Roma: "Stavamo affà robba e dopo un po' me stavo pure a rompe allora je faccio:
-Perché nun parli un po' ar Microfono?-", minca Sanluri (Sardegna). Modo di dire: "Minca tua a s'arròda" = che possa incontrare molte difficoltà. , minchia Sicilia, alcuni detti: u pacchiu è bellu e a' minchia fa buddellu -- u pacchiu e' duci e a minchia jetta vuci (il pacchio e' dolce e la minchia grida) -- u pacchiu e' ghiautu e a minchia jetta 'n sautu (il pacchio e' alto e la minchia fa un salto) mio , mio fratello più piccolo , moccolo , mollicone , muletto , muscolo , nano , nasturzio , navarro probabilmente crasi per il napoletano ['na varra] [italiano lett. una barra] (sentito da un muratore di Mugnano di Napoli), nenna Calabria, nerbo , nerchia , 'ngrì dalla "parlesia". La parlesia è da quasi un secolo, con le dovute e prevedibili evoluzioni, il gergo segreto dei musicisti napoletani ed è ancora oggi utilizzato. Il segnalatore ha quindi commesso un piccolo tradimento nei confronti della categoria..., obelisco , oca bolognese, ocarina bolognese, organo virile , orgoglio , oseo Veneto: uccello, il più classico dopo "casso", padulo l'uccello padulo, quello che vola all'altezza del cu... ,palo , pame , pannocchia utilizzato nel film "il Principe cerca moglie", paracarro , pasquale , passero , pate d'e' criature ('o) lett. il padre dei bambini. Termine proveniente dall'affascinante mondo del lotto e della tombola napoletani. Il significato è fin troppo chiaro. Consiglio a tutti, il prossimo Natale, di cercare di assistere alla famosa "Tombola dei femminielli", che si tiene nei quartieri popolari della città di Napoli e che è un vero microcosmo culturale e linguistico. Si usano infatti termini, per lo più molto volgari, che si sentono poco in giro., pavone scarmato , pendente , pendolino delle 9.07 , pendolo , pene , pennarolo , peperone , pertega Veneto: pertica, pertica , pesce , pestello , pettero Massa, pezzo di carne , pica Teramo , picchio , piccione , picio Piemonte, piffero , pillona Sardegna pilloscia Calabria Ionica pinciacchio Monte Flavio pincio dal "Pedante" pindolo Trentino, pinga Foggia, pingone Manfredonia, pipi Livorno, pipino , pipo , pippo , pippolo , pirello Ticino, Svizzera pirla , piscitta Sassari, pisello , pisino , pìspolo , pistacchio , pistola , pistolino , pistone , piuolo , più lo butti giù e più ritorna su Benigni, pizuocco , pizza Taranto Lecce Reggio Calabria Messina ,pompafica , priapo , prominenza , protuberanza , prugnolo , querciotto , radice , randa , randello , razziatore , rilla dalle commedie del Cinquecento: Amor Costante (menarsi la rilla), rocco e i suoi fratelli , salame , salsiccia , sanguinaccio , sasicchio , sardeon Veneto: sardellone = sardina molto grande. pronunciato spesso imitando con la mano destra un pesce che nuota arzillo. sbarrone , sbasabaus , scalpello , scansapelo , scialacquanguille , sciupavedove , sdeo , sedano , sei quinti da Corato (BA): con riferimento al peso superiore all'unità, serpente , sesso , sfilatino , sfollagente , sfondaranocchie Benigni sigaro , sigaro col peo Veneto: sigaro col pelo, socio , spaccapassere Benigni spadone , spiga , stampafanciulli dalla Sicilia stantuffo , stanga , stanghena basso maceratese: stanga, stecca , strumento , stummu cu' n'occhiu Catania e Siracusa ,strozzapapere Benigni, sventrapapere Benigni, sventrapassere , tanganello Marche, tarello , tega Veneto: baccello, tenca Ferrara, tentacolo , terza gamba , tiro Catania, tol in gola Ferrara, ton Veneto: tonno, da cui l'espressione veneziana "magnime el ton", topino , torre di pisa , torrone , torso , tortiglione , tortore , toscano col ciuffo inteso come sigaro, trapano , trave , treno in veneto: "femena, verzi i lavari che riva el treno", triccheballacche , tronchetto della felicità , tubo , turacciolo , uccello , varra Napoli: barra, vendicatore calvo , venone (grossa vena) espressione volgare milanese: " a vo a svuia' ul venoun!" trad.: " vado a svuotare il venone", ventunesimo dito senz'unghia , verga , vermetto , vermicione , virilità , zeppa , zucchina , zufolo dalle commedie del Cinquecento: Assiuolo.
(elenco dei nomi tratto da http://www.genzo.it/sinonimi/sinonimidilui.php)
Il pene è l'organo sessuale maschile, quello che serve a spruzzare lo sperma (eiaculazione)e fare la pipì.
Fino a una certa età serve solo a fare pipì, dopo comincia ad avere le prime erezioni e a potere spruzzare sperma e quando uno è vecchio non ha più erezioni e non spruzza più sperma.
Lo sperma è quel liquido bianco che esce dal pene quando l'uomo ha l'orgasmo, quel liquido se raggiunge l'interno della vagina puo fecondare la donna.
Il pene è normalmente moscio, piccolo e morbido, quando l'uomo si eccita sessualmente si ingrandisce e diventa duro ( si gonfia) ed è quindi adatto per penetrare a fondo nella vagina della donna.
La punta del pene, detta glande è coperta di pelle quando il pene è moscio e quando è duro si scopre.
In genere gli uomini si eccitano abbastanza facilmente, anzi toccarli o leccarli troppo nei preliminari puo anche portare all' eiaculazone prima del rapporto , dipende poi da uomo a uomo e da momento a momento.
Comunque per fare eccitare un uomo la parte più sensibile è il glande, leccarlo o toccarlo delicatamente puo portare grande piacere all' uomo, il resto del pene è meno sensibile e si puo toccare anche con meno delicatezza, anzi è molto piacevole se si fa un movimento su e giu abbastanza forte (ma non troppo) con la mano o con la bocca.
Sotto il pene ci sono i testicoli (le palle) che sono racchiuse in una sacca di pelle, i testicoli sono molto molto delicati, la sacca di pelle non si irrita sfregandola ma se le i testicoli vengono stretti è estremamamente doloroso e quindi vanno toccati in maniera estrememente delicata e comunque toccarli non produce piacere come il glande e il resto del pene.
Anche l'ano (il buco del sedere) è una zona sensibile dell' uomo e se toccato delicatamente o leccato puo produrre grande eccitazione.
Per gli uomini prima del rapporto è buono di pulire bene il pene, soprattutto il glande.
Attraverso il movimento su e giu del pene che puo essere fatto con le mani, la bocca o con la penetrazione nella vagina, l'uomo raggiunge l'orgasmo, che è una sensazione estremamente piacevole in tutto il corpo, questa succede esattamente pochi secondi prima che sia spruzzato lo sperma( quindi l'uomo sa quando sta per spruzzare ed eventualmente puo levare il pene dalla vagina ) , dopo che lo sperma viene spruzzato l'uomo ha un abbassamento immediato dell' eccitazione sessuale e il pene si affloscia.
A seconda delle prestazioni e del numero di eiaculazioni precedenti puo anche rimanere duro o tornare duro dopo 10 minuti.
Eiaculare molte volte comunque da una sensazione di fatica e fa venire le occhiaie.
Il rapporto sessuale:
il pene sporge dal corpo verso l'esterno, la vagina rientra verso l'interno è quindi ovvio che siano fatti l'uno per l'altra.
Il rapporto sessuale dovrebbe cominciare con i preliminari, accarezzandosi, baciandosi e leccendosi a vicenda, soprattutto l'uomo alla donna perchè lei ha più bisogno di fidarsi di lui per eccitarsi, in fondo questa ora di piacere potrebbe farle avere un bambino e non sarà l'uomo ad averlo nella pancia.
E' molto importante che l'uomo sia realmente gentile nei confronti della donna, non razionale o senza passione nel rapporto, ma gentile perchè la donna ha bisogno di fidarsi di lui.
Nel rapporto sessuale il piacere è quasi sempre reciproco, se uno dei due non prova piacere anche l'altro non ne proverà, inoltre l'istinto ci rievela a fondo i sentimenti dell'altro anche se razionalmente non ce ne accorgiamo.
Con i preliminari la vagina si bagna e si apre e il pene diventa duro, quello è il momento in cui puo cominciare la penetrazione.
Se il pene non è ben duro sia lui che lei non sentiranno quasi nulla, se la vagina non è ben bagnata e aperta si faranno tutti e due male e avranno bruciori per alcuni giorni.
La penetrazione puo avvenire in molte posizioni, più o meno comode e faticose, prima di stabilire quale sia la migliore è meglio provarle tutte, a parte quelle che richiedono un impegno fisico o equilibristico notevole che sono riservate a pochi eletti.
Prima e durante la penetrazione sia la vagina che il pene rilasciano liquidi scivolosi e quindi il pene entra dentro la vagina senza attriti, a questo punto si puo cominciare a fare su e giù o avanti e indietro o destra e sinistra, a seconda delle posizioni, comunque il pene entra quasi completamente nella vagina e poi torna un po indietro, poi rientra e ritorna indietro, poi rientra e ritorna indietro,...,...,.,.., finchè non arriva l'orgasmo.
Lo sperma esce dal pene e se non ci sono protezioni entra profondamente nella vagina fino a fecondare la donna.
Certo che se ogni volta che volessimo provare questo piacere nascesse un nuovo figlio in poco tempo finiremmo senza soldi per nutrire 20 figli, la povera madre dovrebbe sopportare 20 gravidanze faticosissime e dolorose e la terra si sovrappoplerebbe.
Per questo l'ingegno umano ha inventato una serie di protezioni per far si che possiamo avere rapporti sessuali senza fare nascere bambini.
Così i figli nasceranno solo quando mamma e papà avranno definitivamente deciso che nascono.
Dopo l'orgasmo e l'eiaculazione in genere il pene si ammoscia e il rapporto sessuale finisce perchè l'uomo ha un grosso calo di eccitazione.
E lei? se è stato un buon rapporto probabilmente ha gia avuto un orgasmo prima o contemporaneamente a lui ed è gia abbastanza soddisfatta, ma potrebbe anche non averlo avuto, e l'uomo allora dovrebbe o aspettare che gli torni l'eccitazione oppure mettersi da subito a stimolare la donna finchè anche lei non avrà l'orgasmo.
Anche se l'uomo che ha appena eiaculato non ha molta voglia dovrebbe comunque farlo perchè altrimenti lei rimarrà insoddisfatta e la prossima volta non avrà rapporti volentieri.
Comunque sia dopo alcuni minuti il pene dell' uomo dovrebbe tornare eretto e si puo avere un nuovo rapporto sessuale.
Per far si che i rapporti si ripetano nel tempo a lungo è realmente necessario che tutti e due i partner raggiungano la piena soddisfazione.
E' importante,e anche interessante e divertente chiedere al partner alla fine del rapporto cosa gli è piaciuto di più, cosa gli piacerebbe, ecc... magari uno si puo non accorgere e andare avanti per mesi a fare qualcosa che non piace ne a lui/lei ne al partner, parlando un po si evitano problemi e confusione.
I metodi contraccettivi: come fare per avere rapporti sessuali senza fare figli.
Avere un figlio o una figlia è una grossa responsabilità, comporta che per anni la coppia sia in grado di mantenerlo, educarlo e farlo vivere in un ambiente sano e tranquillo.
Se una coppia è decisa a farlo è un esperienza stupenda e gratificante.
Comunque sia per una coppia è completamente diverso decidere di avere un figlio dal decidere di avere un rapporto sessuale, quindi per evitare che la donna rimanga incinta per errore ci sono una serie di metodi:
Secondo il mio modo di vedere o le mie conoscenze il migliore è il preservativo, l'unico svantaggio è che leva un po di sensibilità al pene e forse anche la donna preferirebbe sentire il contatto della pelle del pene dentro la vagina, ma in compenso è sufficentemente sicuro per evitare la fecondazione, protegge dal contagio delle malattie e dai bruciori dovuti allo sfregamento e soprattutto non comporta che la donna debba fare piccoli interventi per inserire corpi esterni nella vagina o che debba prendere pillole che fanno male alla salute.
E' facile da usare e pratico, basta portarne sempre uno in tasca e si puo fare quello che si vuole in qualsiasi momento senza conseguenze.
I principali metodi contraccettivi sono:
1) il coito interruptus: siccome l'uomo prova l'orgasmo pochi secondi prima di eiaculare, sa esattamente quando questo succederà, e quindi puo levare il pene dalla vagina prima di spruzzare lo sperma.
In genere gli uomini riescono a fare questo sempre, puo comunque capitare che un uomo non ci riesca, o che si lasci trasportare dal desiderio di spruzzare lo sperma nella vagina, in questo caso la donna dovrebbe avere una fiducia completa nell' uomo prima di avere un rapporto.
Questo metodo non è sicuro e non protegge dal contagio delle malattie, è gradevole il contatto della pelle del pene con l'interno della vagina ma poi durante l'orgasmo l'uomo deve levare immediatamente il pene e questo non è piacevole.
2)Il preservativo, di cui ho gia parlato sopra è più sicuro, protegge dal contagio delle malattie, leva il piacere del contatto fisico diretto pene-vagina ma in compenso si puo avere l'orgasmo e lasciare il pene nella vagina, levare il pene prima dell'orgasmo aumenta ancora di più il grado di sicurezza.
3)Metodo del ciclo naturale: questo metodo si basa sul fatto che durante alcuni giorni del ciclo mestruale la donna non è feconda, nei primi giorni dopo le mestruazioni la donna dovrebbe avere un periodo in cui ancora non si è riformato l'ovulo e quindi non è possibile rimanere incinta, dopo un giorno che l'ovulo si è formato non sarebbe più fecondabile, questo periodo dura fino a 17 giorni prima delle prossime mestruazioni e da 13 giorni prima .
La donna quindi potrebbe avere rapporti sessuali senza essere fecondata, si puo aumentare la probabilità di riuscita segnandosi i giorni del ciclo mestruale per molto tempo e vedendo se sono regolari, e aumentando la distanza dei rapprti sessuali dai giorni di ovulazione che dovrebbero essere intorno al quattordicesimo prima delle prossime mestruazioni.
Probabilmente la donna nei periodi di fecondità ha un maggiore desiderio sessuale, comunque in quei giorni si potrebbe usare un altro metodo di contraccezione.
Un altro metodo si basa sulla misurazione della temperatura che si dovrebbe alzare di mezzo grado nei giorni di ovulazione.
Questi metodi hanno lo svantaggio che non sempre le mestruazioni hanno un ciclo regolare, come anche la temperatura del corpo, puo anche succedere che una donna abbia un ciclo regolare per anni e che invece un mese il ciclo cambi.
Il vantaggio è quello di avere rapporti sessuali fino a dopo l'eiaculazione e a contatto diretto tra la vagina e il pene, e non assumere sostanze chimiche potenzialmente nocive per la salute.
4) Le pillole: Le pillole sono prese dalla donna e scombussolano i suoi ormoni in modo che non produca l'ovulazione, questo metodo, oltre a non essere del tutto sicuro potrebbe anche essere probabilmente dannoso per la salute, c'è anche una minipillola che non agisce a livello di ormoni ma del muco cervicale della vagina in modo da renderlo ostile per la penetrazione degli spermatozoi.
Anche questa pillola puo essere dannosa per la salute e non garantisce risultati certi.
La pillola "del giorno dopo" serve quando si ha un rapporto sessuale con alta probabilità di fecondazione, in questo caso si puo prendere entro 3 giorni una pillola che puo essere dannosa per la salute ma probabilmente riesce a bloccare la gravidanza.
Le pillole sono probabilmente dannose alla salute della donna, come vantaggio hanno che permettono di avere rapporti sessuali a contatto diretto, con eiaculazione interna alla vagina per tutti i giorni del mese.
La pillola "del giorno dopo" fa male e non deve essere usata assolutamente periodicamente come contraccettivo, puo essere utile prenderla solo se il giorno prima ci si è sbagliati e si ha avuto un rapporto sessuale ad alto rischio di fecondazione.
5) La spirale è uno strumento che viene inserito nella vagina e rimane li fisso, è abbastanza sicuro come metodo ma puo causare infezioni e altri disturbi
6)Il diaframma è una specie di preservativo che si mette la donna, quindi uno strato di gomma inserito nella vagina e va usato con la crema spermicida.
7)Le creme spermicide, sono una serie di sostanze chimiche che possono essere inserite nella vagina e bloccare gli spermi prima che raggiungano la loro destinazione , se usate da sole non sono molto efficaci, anche il preservativo sopra ha una crema spermicida e lubrificante.
8).....il motore di ricerca google segnala circa 60500 pagine sui contracettivi in italiano, sicuramente moltissime sono meglio di questa e quindi ti conviene leggerle http://www.google.it/search?hl=it&q=contraccettivi&meta= magari troverai dei metodi anche migliori, non seguire le informazioni scritte quì e poi dopo dici "avevamo letto sul sito che era sicuro..."
Se proprio i contraccettivi non dovessero funzionare o è gia troppo tardi la donna puo praticare un aborto, come tutte le operazioni è dolorosa ma avviene in anestesia e puo portare complicazioni, quindi è sicuramente meglio non arrivare a quel punto, stare attenti e prevenirsi prima, ma se è l'unico modo di evitare un parto non voluto allora è molto meglio farla.
F.U.Q (Frequntly Unasked Questions)
E l'omosessualità? e il cybersex? e la morale cattolica? e la posizione di andromaca? e le malattie sessuali? e il sadomaso? e il feticismo? e i trans? e le api e i fiori? e gli ufo? e quando ci si annoia a fare sesso? e la gelosia? e la pedofilia? e la prostituzione? e la pornografia? e la masturbazione? e la violenza sessuale? e il kamasutra? e il tantra? e il triceratopo? ma che c'entra il triceratopo?
Non lo so.
Cerca su internet e troverai milioni di siti.
Quello che scrivo di seguito sono opinioni personali o consigli, ma in tutti i casi non voglio ne imporre il mio modo di vedere, ne affermare quello che è giusto o no in senso assoluto (ci sono molte eccezioni), ne offendere nessuno, però penso che sia giusto che ognuno abbia il diritto di esprimere la propria opinione.
Quello che penso riguardo all' omosessualità maschile o ai rapporti anali in genere è che non è affatto sbagliato farlo, due partner coscienti e consenzienti per me possono fare qualsiasi cosa al mondo che non dia fastidio agli altri.
Se una persona sceglie coscentemente che quello è il suo modo di fare sesso è giusto che lo faccia comunque.
Personalmente credo che molti gay uomini confondano il fatto di avere un animo femminile con il fatto di vivere la sessualità cercando di imitare le donne.
Avere un animo femminile è molto comune e carino per gli uomini, soprattutto gli uomini che vivono più a contatto con le donne e specialmente quelli che amano più le donne hanno spesso un animo femminile, perchè succede a tutti di prendere anche inconsciamente degli atteggimenti e dei modi di fare dalle persone che si frequentano di più e che si amano.
E' carino vedere un uomo con pensieri femminili, atteggiamenti femminili ecc..
Ma il volere vivere la propria sessualità cercando di imitare le donne mi sembra un po negare la realtà del proprio corpo, qualsiasi anima femminile o ormone non trasformeranno mai un ano in una vagina.
E un seno finto al silicone non darà mai latte a un figlio.
L'ano non è fatto per ricevere penetrazioni, introdurre un pene eretto nell'ano è dolorosissimo sia per le donne che per gli uomini.
L'ano (il buco del sedere) è una zona erogena e se stimolata bene, leccandolo o anche penetrandolo piano con qulacosa di pulito, piccolo e scivoloso, magari anche soffice è molto piacevole sia per gli uomini che per le donne.
Ma penetrare l'ano con forza con qualcosa grosso come un pene è dolorosissimo, lascia la parte indolenzita per diversi giorni.
Forse l'abitudine a farlo e il fatto di riuscire a rilassare le parti interne senza stringerle possono riuscire a rendere l'esperienza meno dolorosa, ma comunque non sarà mai una vagina che è predisposta per accogliere il pene.
Anche il pene che pentra nell' ano avrà dolore e poi probabilmente bruciori e arrosamenti
Il fatto invece di massagiarsi tra uomini è assolutamente piacevole e normale, il massaggio non è affatto un preliminare erotico ma una forma di medicina.
Le carezze l'affetto tra uomini sono carini e non devono essere confusi con l'omosessualità.
I baci o la masturbazione tra uomini possono essere anche divertenti se uno ha voglia di farli, come puo essere divertente un uomo vestito da donna che imita le movenze femminili, ma è più che altro divertente quando si tratta di momenti, vivere tutta la vita così e fissarsi di essere gay sembra un po una fuga dalla realtà, comunque è una questione di gusti, alla fine l'istinto è l'unico che puo rivelarci la vera natura delle sensazioni.
La maggioranza degli uomini non riesce a provare la stessa sensazione baciando o masturbando una donna o un uomo, preferisce senz'altro la donna, gli altri dovrebbero provare varie volte e ascoltare profondamente il loro istinto, se gli piacciono definitivamente solo gli uomini possono baciare solo uomini.
Riguardo all' omosessualità femminile il problema è diverso, primo perchè non c'è la pentrazione anale nei rapporti e secondo perchè difficlmente una lesbica si mette i baffi finti e va in giro così.
Inoltre un atteggiamento maschile da parte di una donna è più un fatto culturale che sessuale, una donna mascolina in genere non è lesbica ne viene definita tale, insomma è diversa la mascolinità femminile dalla femminiltà maschile.
Per le donne è solamente una questione di gusti, forse entra in gioco un fattore di delusione da uomini insensibili, l'incomunicabilità tra i sessi, in questo caso forse è meglio riconsiderare il fatto che gli uomini non sono tutti uguali e insensibili, e ascoltare il proprio istinto.
E' giusto che ognuno sia comunque libero di fare quello che vuole, ma a volte anche il desiderio di trasgressione dagli schemi puo portare a creare nuovi schemi opprimenti, la libertà maggiore si vive quando sia gli schemi che la trasgressione da questi scompaiono e rimane solo il tuo istinto e la tua mente.
Riguardo al cybersex, il sesso virtuale, o via telefono, o gli incontri letti sui giornali, o su internet...
A me sembra molto meglio il metodo naturale in cui ci si incontra , si chiacchiera , si esce , ci si piace e si finisce per fare sesso, ha funzionato bene per un miliardo di anni, perchè cambiarlo?
Il corteggiamento e il sesso sono esperienze fisiche, attraverso le macchine non danno la stessa emozione.
Poi in mancanza di presenza fisica, a chi piace lo fa....
Riguardo alla morale cattolica o religiosa in genere penso che il fatto di vietare a qualcuno di fare sesso con chi vuole e come vuole è altamente sbagliato.
In genere le persone che impongono la repressione sessuale sono religiose, ma non solo.
In molte comunità, soprattutto le donne, ma anche gli uomini, vivono il problema di non potere vivere la loro sessualità liberamente senza essere continuamente giudicati, insultati, esclusi, ecc........
Parlare di sesso sembra equivalente a parlare di un furto o di chissachè......
Se una persona arriva ad un esperienza sessuale con la mente lucida farà solo quello che gli procura piacere e che procura piacere all' altra persona, e quando si annoierà smetterà di farlo, l'esperienza sessuale sarà una scelta coscente e la persona sarà bene informata sulla contraccezione e tutti i problemi.
Se ad una persona invece si impone una regola nella propria vita privata che non approva, quella persona non arriverà con la mente lucida all' esperienza, la vivrà piena di sensi di colpa e di rancore che poi magari sfogherà sul partner, dovrà nascondere l'esperienza, non potrà parlarne con nessuno, arriverà al rapporto sessuale senza alcuna informazione su contraccettivi e problemi vari, ecc... ecc...
Secondo me è proprio la morale religiosa a far si che poi come reazione alcune persone vivano il sesso in maniera dolorosa o violenta, secondo me una persona libera non gode nel dolore o nella violenza, ma una persona che non è libera puo arrivare a farlo.
Oltretutto la repressione sessuale porta poi alla negazione completa della socialità per alcuni indivdui, tipo le donne chiuse a casa per una vita, o ad altri eccessi ancora peggiori.
La repressione sessuale come fenomeno sociale si accompagna spesso alla mercificazione del sesso, essendo il desiderio più forte e proibito esce subito fuori chi intende specularci attraverso la pubblicità o attraverso altre forme.
Mi sembra quindi che la repressione sessuale non solo blocchi la sessualità delle persone ma anche porti a vivere la sessualità in maniera sbagliata.
Anche se la colpa di queste deviazioni sessuali non è direttamente attribuibile alla repressione sessuale, comunque quando si cerca di imporre un comportamento nella vita privata delle persone bisogna calcolare il risultato di questa imposizione nella sua interezza.
Per esempio quando si picchia un figlio o una figlia e lo/la si chiude a casa bisogna calcolare tutti gli effetti che avranno questi gesti nella vita del ragazzo/a, lavarsi la coscienza dicendo che gli si è imposta la cosa giusta non va bene, bisogna tenere in conto il fatto che poi il figlio/a per ripicca faranno di nascosto esattamente l'opposto di quello che gli si voleva imporre, quindi, non solo gli si è fatto del male picchiandoli o chiudendoli a casa, ma gli si è anche tolta la capacità di arrivare a delle scelte a mente lucida e questo puo anche essere un male ancora peggiore.
Mentre invece esporre la propria opinione ad un adolescente, informarlo sui problemi e sugli aspetti positivi di una scelta e poi lasciarlo libero di decidere è il modo migliore per fargli fare le scelte giuste nella crescita.
Per chi invece decide di aderire ad una religione o una morale che gli impone la castità, o il rapprorto sessuale solo nel matrimonio, o solo per riprodursi, e non vuole imporre la sua scelta ad altri, il discorso è diverso, è una scelta e va rispettatata profondamente perchè è anche una scelta difficile.
La posizione di andromaca mi sembra molto più realistica rispetto alla posizione cattolica.
Le malattie sessuali non sono proprio malattie sessuali, nel senso che non è il rapporto sessuale a generare la malattia, il rapporto sessuale puo fare avvenire il contagio, come mangiare nello stesso piatto o bere dallo stesso bicchiere o baciarsi, ma non si dice "malattie del piatto in comune".
Io non sono un medico quindi sicuramente cerca su qualche altro sito se vuoi delle informazioni migliori.
La maggior parte delle cosidette malattie sessuali sono malattie che colpiscono tutte le pareti molle(mucose) del corpo(per esempio la candidosi puo prendere alla bocca, all' apparato digerente, e ai genitali o all'ano) e creano infezioni che se prese per tempo non causano grossi problemi, l'importante è non trascurarle ma cercare di curarle subito, quasi tutte queste malattie non sono asintomatiche, quindi sono facilmente visibili o si manifestano con bruciori e dolori, basta quindi al primo bruciore andare a fare degli esami all'ospedale.
La Clamydia è invece spesso asintomatica e quindi andrebbero fatti degli esami.
Non avere rapporti sessuali senza preservativo durante la malattia per non attaccarle, meglio ancora non avere rapporti sessuali del tutto anche perchè sono fastidiosi.
La pelle è una protezione contro l'entrata dei microbi nel corpo, la vagina all' interno però non è fatta di pelle ma di pareti molle (mucose), come la bocca, le pareti molli (mucose) sono più esposte al contagio dei microbi rispetto alla pelle e più facilmente si infiammano e possono prendere infezioni, anche il glande dell' uomo non è proprio una parete molla (mucosa) ma non è resistente ai microbi come la pelle del resto del corpo, inoltre i microbi possono pentrare anche nell' uretra.
Se il rapporto sessuale è fatto bene, con la vagina ben umida e aperta e pulita, e il pene pulito, non puo causare nessuna malattia ed è più difficile il contagio, il preservativo protegge bene e in questi casi va sempre usato.
Se il rapporto sessuale è fatto male, con la vagina non bene umida, oppure c'è un rapporto anale, e il pene, la vagina o l'ano non sono ben puliti, allora aumenta il rischio di farsi piccole ferite che a contatto con lo sporco possono provocare bruciori e piccole infezioni, in questo modo si possono anche trasmenttere le malattie.
Non mi va di scrivere qui tutte le malattie sessuali, poi non sono neanche un medico, puoi cercare su google http://www.google.it/search?hl=it&q=malattie+trasmissibili+sessualmente&btnG=Cerca+con+Google&meta= dove troverai 14.000 siti sulle malattie trasmissibili sessualmente in 0,03 secondi
Le teorie sull' AIDS , la peste del millennio che si trasmette per via sessuale hanno lo stesso valore scientifico delle teorie sull'esistenza degli angeli e i diavoli, comunque una persona che ha l'immunodeficenza deve stare attenta ad avere rapporti sessuali perchè puo essere facilmente contagiata da vari tipi di infezione non avendo sufficenti anticorpi, anche la persona che ci fa sesso insieme deve stare attenta perchè spesso le persone con l'immunodeficenza hanno infezioni nel corpo e potrebbero essere contagiose, alcune malattie sessualmente trasmissibili come la candidosi si possono sviluppare solo se una persona ha l'immunodeficenza mentre nelle altre persone sono ad uno stato latente.
Il rapporto sessuale sadomasochista avviene quando si incontrano una persona che gode a fare soffrire e una persona che gode a soffrire, ovviamente sono fatti l'uno per l'altro, sembra strano che qualcuno provi piacere a soffrire contraddicendosi i termini, o che qualcuno provi piacere sessuale a fare soffrire visto che la parola amore ha il significato opposto.
Sembra molto mentale come cosa più che un piacere fisico, mentale nel senso di perdita della percezione della realtà.
Comunque i gusti sono gusti, e finchè due persone sono realmente d'accordo nel farsi del male per godere allora tutto va bene e nessuno al mondo puo dirgli di non farlo.
Per farti una cultura completa sul feticismo apri http://it.dir.yahoo.com/Societa_e_culture/Sessualita_ed_erotismo/Feticismo_e_feticci/ e visita tutti i siti.
Ci sono persone che si eccitano solo guardando i piedi femminili o le scarpe, mah.... non so che dire, forse troppa pubblicità vista fin da piccoli.
E quando vanno dal calzolaio che succede?
Comunque il mondo è bello perchè è vario.
I Trans sono donne stupende finchè non tocchi la vulva e ti ritrovi un pene in mano, allora cominci a capire perchè poco prima avevi quella sensazione strana mentre la baciavi, sarebbe carino da parte loro segnalarlo un po prima ad un amante, probabilmente alcuni lo fanno.
A tutti gli uomini viene in mente di provare a essere donne per un giorno per capire cosa si prova, come ti guardano, come ti trattano, ma non è travestendosi da donna ed entrando nello spogliatoio delle donne in missione segreta che lo si puo capire più profondamente, ma comunicando con donne vere.
Per i Trans quel giorno dura una vita
Comunque sia se questo è il loro desiderio, non fa male a nessuno e va sempre rispettato.
Le api e i fiori , non potendo fare sesso o muoversi le piante hanno trovato molti modi carini per fecondarsi e riprodursi, ogni parte dell' universo è fatta a incastro con l'altra, forse è questo il grande insegnamento del sesso, l'universo è come un puzzle.
Gli ufo ci portano a chiederci, come si accoppieranno sugli altri pianeti? O forse si riproducono con la meiosi e sono androgini? esiste la vita al di la di questo minuscolo punto nell'universo?
Puo succedere che arrivi la noia di farlo, succede a tutti, è raro che una coppia dopo molti anni continui a fare sesso nella stessa maniera con l'entusiasmo delle prime volte, e allora bisogna inventarsi qualcosa.
Il gioco migliore è senz'altro quello in cui lui vestito da triceratopo incontra lei vestita da sacerdotessa e comincia ad annusarle il sedere, poi si leva il vestito da triceratopo e lecca l'intero corpo di lei per tre volte, lei per ricambiare infila a lui un chupachupa quasi finito nel sedere e lo fa andare su un armadio e poi tenta di succhiare il suo pene saltando.
A parte gli scherzi un po di fantasia e avventura non fa mai male, cercare luoghi strani, disegnarsi, inventarsi personaggi questo puo essere fatto anche nella coppia e ridare vita a rapporti sessuali diventati noiosi.
Essere gelosi è tanto normale quanto assurdo, ognuno vorrebbe che tutto il mondo amasse solo lui o lei e gli dedicasse tutte le attenzioni ma non è così e non puo esserlo, la vita è fatta così, ci si incontra, c'è una grande passione, ma dopo un po inevitabilmente l'attenzione e l'amore va verso qualcun altro.
Avere coscienza di questo vuol dire accettare il fatto che anche se una persona oggi ci ama e si dedica a noi in maniera totale, quasi sicuramente in futuro non sarà così si dedicherà anche a qualcun'altro/a.
La possessività è sbagliata, non è amore è autoritarismo, ed è anche sbagliato nascondere il fatto che si ama anche un altra persona al proprio partner.
Non è proprio necessario parlare al partner dell' amante ma sarebbe meglio farlo.......
Quando se ne parla poi bisogna farlo con tatto, informando sull' accaduto ma senza eccedere nei particolari o addirittura proponendo di uscire in tre e poi finendo in una stanza a fare sesso con l'amante mentre il partner aspetta fuori.
Occhio non vede cuore non duole.
Insomma è meglio non essere gelosi affatto, ma allo stesso tempo non eccedere nel mettere alla prova la propria gelosia o quella dell' altro/a
L'importante è comunque essere sufficentemente sinceri col partner e parlarci per evitare grossi equivoci, una coppia puo tranquillamente decidere di avere un amore esclusivo tra due persone senza amanti, a quel punto però entrambi lo devono fare davvero e non per finta, basta non arrivare agli eccessi paranoici tipo proibire all'amante di uscire.
Comunque sia poi il fatto di non essere gelosi puo anche aiutare a conservare più a lungo l'amore in un rapporto, tante volte si fugge da un rapporto più per mancanza di libertà che altro, inoltre proibire qualcosa al partner porta sicuramente a diminuire l'amore che prova per noi.
La pedofilia significa che un adulto vuole avere rapporti sessuali con un bambino.
E' una forma di perversione disgustosa, perchè il bambino non è ancora preparato fisicamente alla vita sessuale, infatti gli organi sessuali cominciano a funzionare solo nell' adolescenza, inoltre il bambino non ha la forza per rifutare un adulto, ne la capacità di decidere autonomamamente riguardo a certe questioni che non conosce.
Nessun bambino genera all' adulto normale un desiderio erotico, ma solo tenrezza affetto e giocosità, e così anche il bambino non ha desideri sessuali verso nessuno, ha solo voglia di affetto, coccole e di giocare.
Qualsiasi concezione del sesso non puo arrivare a giustificare la pedofilia, è gente che andrebbe messa in condizioni di non nuocere.
Per gli adolescenti il discorso è diverso, infatti quando gli organi sessuali cominciano a funzionare il desiderio diventa molto forte anche perchè è un esperienza nuova.
In ogni caso sarebbe molto meglio se avessero rapporti sessuali con altri adolescenti e non con adulti, e che avessero una buona educazione sessuale prima di farlo, per fargli avere una buona esperienza le prime volte e avviarli verso una buona vita sessuale.
Gli adulti dovrebbero entrare nel mondo degli adolescenti solo per educare e dare consigli, e non per proporsi come amanti.
Un adulto che prova con insistenza ad avere un rapporto sessuale con un adolescente è abbastanza disgustoso, l'insistenza eccessiva è sempre fastidiosa, inoltre un adolescente non ha ancora un carattere ben formato e spessissimo non ha un esperienza sufficente per valutare bene le cose, l'adulto deve tenere conto di questo.
La prostituzione non è il mestiere più antico del mondo, i più antichi sono il cacciatore/cacciatrice , l'agricoltore/a, il cuoco/a, il muratore/a, ed altri.
In genere, in quelle culture in cui il sesso è mercificato e negato, e ci sono situazioni di forte miseria e oppressione si aveva e si ha il fenomeno sociale della prostituzione.
Non credo che nessuna donna libera, con una certa cultura e abbastanza soldi per fare una vita decente deciderebbe un giorno di mettersi in mezzo ad una strada e di aspettare il primo che le paghi soldi per fare sesso, come non credo che nessun uomo con una vita sessuale normale e una certa cultura deciderebbe di andare a pagare una donna per fare sesso.
Un rapporto con una prostituta non è come il rapporto con un amante, e il sesso non è solo un esperienza fisica, la donna ha bisogno di sentire forte l'amore e la passione dell'uomo e l'uomo ha bisogno di sentire forte l'amore e la passione della donna, questa passione poi si trasmette anche nell' esperienza fisica rendendola molto migliore di un esperienza senza passione.
Il rapporto con una prostituta è qualcosa che non appaga, lascia solo un grande vuoto interiore a lui e a lei.
Penso che una società in cui ci sono molte prostitute non è affatto una società libera sessualmente ma l'opposto.
Detto questo, e detto anche che è moralmente sbagliato fare la prostituta ed andare con una prostituta, bisogna guardare la realtà dei fatti, molte strade con molte prostitute e macchine che si fermano.
Questa situazione mette a rischio sia le prostitute che i clienti, crea degrado, sfruttamento, ecc..
A questo punto sarebbe molto meglio che la prostituzione venisse pienamente legalizzata, che ci fossero posti al chiuso appartati, in cui ci sono prostitute che ricevono i clienti in una situazione controllata, le prostitute hanno il loro tessrino di lavoratrici del sesso, hanno la possibilità di contattare assistenti sociali, eventualemente avere un certificato medico, ecc..
I clienti si devono identificare quando entrano, dimostrare di essere maggiorenni, eventualmente mostrare un certificato medico, ecc..
In questa maniera diminuirebbero notevolmente tutti i problemi legati alla prostituzione, le strade sarebbero più sicure e percorriblili a piedi per tutti, ci sarebbe meno sfruttamento della prostituzione e criminalità legata a questo, meno diffusione di malattie trasmissibili sessualmente, ecc.. ecc...
La pornografia o l'erotismo come altri generi di arte o rappresentazione o comunicazione sono molto estesi come concetti, e come negli altri generi ci sono delle differenze enormi, alcune forme di comunicazione generano sentimenti, pensieri, sensazioni altre molto meno, non necessariamente la comunicazione deve avere grossi concetti alle spalle, ma ci sono opere d'arte anche istintiva che hanno la capacità di risvegliare un pensiero o una sensazione e altre che invece non lo fanno.
Questo penso che dipenda molto dalla motivazione che ha l'artista, se è solo commerciale o vuole solo imporre il suo pensiero o il suo ego allora l'opera risulterà vuota, se invece un opera d'arte è fatta con il cuore, con passione e fantasia allora probabilmente riuscirà nel suo intento di comunicare.
Questo non vuol dire che l'artista debba lavorare gratis per la gloria, ma che comunque il suo primo pensiero dovrebbe essere rivolto più a donare pensieri e sensazioni che al guadagno.
Molta parte della pornografia che si vede è abbastanza squallida, a parte una certa curiosità iniziale dopo poco diventa noiosa.
E' molto giocata sul divieto, sul non fare vedere ma fare immaginare finche non si inserisce il numero di carta di credito, come altra arte commerciale genera in molti individui una certa dipendenza.
Dall' altra parte anche il pubblico di certa pornografia non è che sia il massimo, i signori repressi che girano per trovare la peggior porcheria perchè le hanno gia viste tutte, è difficile che una persona sensibile passi anni a guardare pornografia commerciale.
Ci sono invece forme di arte che esaltano la bellezza del corpo umano e dell' atto sessuale, risvegliano gli istinti, e le sensazioni, toccano l'anima, o semplicemente divertono e magari fanno riflettere su come la mercificazione del sesso guidi i pensieri delle persone e sia presente nella comunicazione di massa.
In fondo tutto il gioco della censura sulla pornografia non fa altro che rendere dipendenti masse di gente dalla prima persona un po svestita che vedono in una pubblicità, se non ci fosse questo gioco di vedere e non vedere tipo le pubblicità degli 144 le persone si annoierebbero della pornografia in poco tempo.
Dall' altra parte però se un bambino o un adolescente guarda un film pornografico e non ha mai sentito parlre del sesso, potrebbe prendere quello che vede come punto di riferimento e questo potrebbe essere dannoso per la sua crescita psicologica.
Per questo ed altri motivi, è importante che anche la pornografia abbia un valore artistico in modo che sia percepita per quello che è cioè una rappresentazione e non la realtà.
La masturbazione, almeno per gli uomini in certi momenti è realmente necessaria, se per esempio ci si eccita molto e poi non si eiacula verranno dei grossi dolori ai testicoli, e in quei momenti se si è da soli l'unica soluzione è masturbarsi.
Dopo eiaculato i dolori passano.
Non credo che per un maschio sia possibile stare un lungo periodo senza masturbarsi.
E' abbastanza inevitabile che uno si ecciti, anche la notte mentre dorme, e se poi non eiacula per molto tempo verranno dei gran dolori ai testicoli, forse con l'andare del tempo e l'inattività cessa la produzione di sperma, mah.. sembra un po doloroso arrivare a quel punto.
Comunque sia poi la masturbazione non ha controindicazioni, se eccessiva puo generare stanchezza fisica e psichica.
Se invece un uomo che si eccita spesso si astiene dalla masturbazione puo diventare nervoso e collerico.
Per le donne non è esattamente lo stesso, nel senso che non hanno dolori se si eccitano e non si masturbano fino all'orgasmo, comunque la masturbazione femminile è anche diffusa e piacevole e non ha controindicazioni, probabilmente avere buoni rapporti sessuali o masturbarsi puo anche diminuire i dolori mestruali.
Masturbarsi significa anche almeno all' inizio conoscere meglio il proprio corpo.
Comunque se un uomo sta un po di tempo senza masturbarsi poi proverà molto più piacere durante l'eiacualzione.
Volendo ci si puo anche masturbare a vicenda tra uomini e donne senza avere rapporti completi e questo è ancora più piacevole, anche se poi il rapporto sessuale completo è molto più piacevole sia della masturbazione solitaria che di quella in compagnia.
La violenza sessuale puo succedere, una donna attraente che gira da sola la notte deve sempre stare attenta e cercare di frequentare luoghi dove ci sono altre persone.
Normalmente non succede quasi mai, ci sono donne coraggiose che vanno in giro tutta la notte da sole a piedi, o viaggiano da sole tutta una vita e non hanno mai avuto problemi, comunque puo essere utile avere un cellulare che chiama con un tasto solo una persona amica e sempre raggiungibile oppure la polizia, avere qualcosa da spruzzare negli occhi all'aggressore per accecarlo quel tempo giusto che serve per scappare(anche la lacca per capelli), se il posto non è eccessivamente isolato anche una sirena che fa molto rumore o una trombetta di quelle che si usano allo stadio(i clackson delle barche, si comprano ai negozi di nautica), scarpe comode per correre, ecc..
Se poi non ci sono queste cose anche il classico calcio nelle palle puo lasciare l'aggressore senza fiato piegato in due mentre tu scappi.
Una donna deve comunque difendere il suo diritto a essere sensuale senza venire molestata.
Oltre alla violenza da parte di sconosciuti, c'è la violenza domestica, magari da parte del marito, o di un convivente.
Sono cose che succedono spesso e spesso vanno avanti per anni quando la donna non riesce a trovare il modo di dimostrare quello che succede e ha paura di non essere creduta oppure vive in una situazione di ricatto.
In questo caso penso che la cosa migliore è abbandonare al più presto la persona che fa violenza, se si vuole dimostrare quello che è
successo, si puo anche registrare un nastro.
Se proprio volete diventare vere giustiziere della notte potete anche iscrivervi a un corso di autodifesa femminile.
A livello di educazione sessuale per una buona società libera sessualmente è necessario che i maschietti siano delicati e non insistenti nell'approccio colle donne, un buon approccio dolce e sensuale vi garantisce inoltre molte più probabilità di successo che un approccio insistente e maleducato, a meno che il clima non sia giocoso e quindi anche un approccio insistente e maleducato puo essere divertente.
il Tantra e kamasutra:
Nonostante i testi erotici orientali siano tradotti in Occidente da oltre cent'anni, ancora oggi esercitano su di noi un enorme fascino. Sarà perché così diversi dal nostro modo di vedere il sesso, sarà per le teorie spesso in contrasto con il modo comune di pensare dell'uomo occidentale, fatto sta che tutte le pubblicazioni che, ormai da decenni, descrivono le diverse modalità orientali di praticare "l'arte dell'amore" riscuotono un crescente interesse.
Nell'avvicinarsi a queste teorie (e relative tecniche) occorre avere bene in mente due cose:
- l'Oriente è stato, soprattutto nel periodo che va dal III al XIV secolo, culla di una civiltà molto più progredita della nostra. Le arti, le costruzioni, la filosofia e la letteratura si erano sviluppate molto più velocemente di quanto non fosse accaduto nel mondo occidentale (basta solo ricordare i commenti ammirati di Marco Polo, che pure veniva dalla splendida Venezia...). Insomma, un atteggiamento di condiscendenza e sufficienza sarebbe del tutto fuori luogo.
- la sessualità orientale non ha mai vissuto in contrasto con la religione, e questo, probabilmente, ha reso possibile il diffondersi di innumerevoli pubblicazioni e manifestazioni artistiche che, nel corso dei secoli, sono giunte fino a noi.
Molti provano enorme stupore di fronte alle decorazioni erotiche che ornano i templi di Khajuraho, in India: coppie di amanti intente a fare l'amore si trovano nei luoghi dove, tradizionalmente, ci aspetteremmo di vedere immagini di santi.
Questa è forse la visualizzazione più immediata e precisa di quanto diverso è stato, nel corso dei secoli, l'atteggiamento della nostra civiltà rispetto a quella orientale nei confronti del sesso: dove la prima negava e nascondeva, la seconda affermava e rappresentava. E la letteratura ha percorso lo stesso cammino, portando i testi erotici indiani ad essere dei classici conosciuti in tutto il mondo.
Non deve perciò stupire la scoperta di come in Oriente era vissuta "l'arte dell'amore": in piena libertà e con la ricerca massima della soddisfazione e del piacere, anticipando, per molti aspetti, alcune delle più recenti tendenze della sessuologia occidentale.
Vogliamo qui ricordare i tre grandi "percorsi orientali alla felicità in amore": il Tantra, il Tao dell'Amore, il Kamasutra e un altro testo, il Koka Sastra, che è nato sul solco di quest'ultima tradizione.
È bene specificare che questi "percorsi" non hanno una matrice comune, e sono stati scritti anche in lingue diverse, ma noi li vogliamo citare insieme perché danno un quadro sufficientemente preciso di un modo diverso e affascinante di vivere la sessualità e il corpo. Un modo che non ha paragoni nella tradizione occidentale e che davvero può aprire a sensazioni ed emozioni che sfiorano l'estasi.
IL TANTRA. Il tantra è il pensiero indiano che tratta le manifestazioni fisiche del sesso. Dottrina spesso non molto conosciuta in occidente essa è ancora la corrente più forte e vitale della filosofia indiana. Secondo l'antico insegnamento tantrico, il raggiungimento della libertà avviene tramite l'uso del sesso visto come trampolino cosmico. Addirittura il liquido seminale è considerato il vero elisir della lunga vita sia dalle scuole yoga sia da quelle tantriche.
Tantra, che etimologicamente significa trasmissione, concomitanza sincronica, è una particolare dottrina che cerca di riequilibrare le energie individuali mettendole in connessione con le forze universali. Questa filosofia indiana, sviluppatasi nel
corso di settemila anni di storia, considera il piacere - sia fisico che psichico dell'individuo - come una via per ritrovare la propria autoconoscenza, la propria identità per raggiungere poi l'unione con le forze primarie del cosmo.
Il Tantra quindi è vera e propria "illuminazione" che va al di là di ogni limite spaziale e temporale, che diverge completamente dagli schemi delle religioni e delle filosofie occidentali che negano la carnalità, i desideri e l'attaccamento a tutto ciò che è terreno considerandoli ostacoli alla crescita spirituale. Nel Tantra al contrario il corpo diventa un tempio, un veicolo per raggiungere la spiritualità, trasformandosi in un'emanazione divina che conduce alla comunicazione con l'Universo. Inoltre, con tutti i suoi processi fisici e biologici, il corpo è anche uno strumento attraverso il quale operano le forze cosmiche; del resto la struttura umana e le manifestazioni del macrocosmo esterno sono simili e tutto quello che è nell'Universo deve esistere in una certa forma e in una certa proporzione anche nel microcosmo, cioè nel corpo umano.
Molti ritengono che il Tantra sia la più antica fonte di conoscenza riguardante l'energia del sistema Mente-Corpo-Spirito-Anima e che sul Tantra si siano edificati sia lo yoga indiano che l'alchimia cinese.
Lo yoga e l'alchimia (tecnologia utile alla trasformazione dell'Umano nel Divino) sono entrambi metodi apprezzabili e approfonditi per raggiungere la perfezione del corpo e della psiche, e per la trasfonnazione della coscienza. Le loro estensioni hanno condotto progressivamente alle arti marziali di Cina e Giappone, allo sviluppo dello Yi King come strumento personale di conoscenza, fino alle grandi filosofie del Buddha, di Confucio e di Lao-Tzu. Tuttavia la loro fonte iniziale è nel Tantra e il Tantra rimane il loro fondamento.
Questa disciplina è quindi una scienza spirituale che comprende "metodi per entrare nel subconscio e tuffarsi nelle profondità dell'inconscio... Per ripulire la personalità, i complessi profondi e dirigere la persona verso un comportamento corretto, per portarla a una riabilitazione psicologica e fisica". Il Tantra è anche Yoga Kundalini e lo scopo di quest'ultimo è di risvegliare la coscienza psichica presente nell'essere umano al fine di renderlo in grado di avere la visione di una realtà più grande dentro di lui.
Il Tantra è la scienza che include molte tecniche riguardanti mantra (formule sacre), yantra (disegni e diagrammi geometrici conduttori si essenze psichiche), mandala (dipinti tibetani utilizzati per la meditazione), eccetera. In altre parole include l'uso di suoni particolari, parole, diagrammi e visualizzazioni, raffigurazioni sacre, autoipnosi, controllo del respiro, meditazione e tutte le tecniche usate nelle religioni e discipline magiche di crescita personale. E sono proprio queste tecniche che conducono all'esperienza effettiva con il divino.
Il messaggio essenziale del Tantra è "guardare dentro, scoprire ed esprimere la divinità", imparare a invocare il Dio e la Dea dentro noi stessi, imparare a usare il potere creativo della divinità interiore per trasformare il corpo e l'anima al fine di migliorare la vita quotidiana. Del resto siamo stati creati come "Dei potenziali", a "immagine e somiglianza del nostro Creatore". Il Tantra afferma che noi abbiamo nel nostro cervello e nel nostro apparato psico-spirituale un vasto tesoro di abilità non sviluppate e nel corso normale dell'evoluzione umana cresceremo, ci svilupperemo e utilizzeremo questo potenziale. Il Tantra offre un sistema per accelerare questa trasformazione nell'intera struttura del cervello per ottenere la totale manifestazione e illuminazione il prima possibile.
Il Tantra insegna che gli istinti dell'uomo, i suoi bisogni naturali sono necessari per "nutrire" il corpo così come sono necessari il cibo, l'acqua e il sesso per procreare. Ecco perché in questa disciplina filosofica il rapporto sessuale è fondamentale. La sessualità nel Tantra diventa energia spirituale, stimolo vitale, una forma di meditazione che conduce l'uomo e la donna verso la conoscenza e la consapevolezza dando loro inoltre la sensazione di essere in comunione con Dio.
Questa disciplina ha sempre cercato di raggiungere il piacere risvegliando le energie vitali dell'individuo, sbloccando le tensioni e le paure personali, aiutando così a vivere la sessualità con pienezza e abbandono. E questo è uno dei motivi per cui i seguaci del Tantra sono stati sempre perseguitati, considerati peccatori, esseri infernali persino dalle stesse dottrine Yoga o Indù. Con l'arrivo dei musulmani alla fine del X secolo i tantristi vennero ulteriormente allontanati non solo a causa dei loro rituali sessuali, ma anche in relazione al loro culto della donna, considerata simbolo vivente della forza primordiale della manifestazione sessuale. Molti templi dedicati alle divinità femminili furono distrutti; le statue di Kalì, Uma, Parvati furono sconsacrate. Solo nella prima metà del XVIII secolo i praticanti poterono rileggere i loro testi senza particolari costrizioni.
In questi testi, scritti appositamente in modo allegorico o simbolico per essere letti da pochi prescelti, spesso si sottolinea la possibilità che il Tantra offre di integrare armoniosamente la realtà oggettiva con le manifestazioni cosmiche, attraverso la diretta esperienza della vita di tutti i giorni. Quest'ultima vissuta nel pieno adempimento dei propri desideri racchiude in sé tutte le energie latenti negli esseri umani, le quali risvegliate dalle tecniche tantriche, permettono ai praticanti di prendere parte a un continuo processo di scoperta di se stessi e dell'Universo. Essi distinguono cioè il mondo in tutta la sua realtà essenziale e stabiliscono un contatto indissolubile con tutti gli altri esseri viventi e non. Ad esempio percependo le quattro dimensioni, attraverso le capacità speciali che si nascondono in ogni essere umano, la visione di una pietra da parte di un individuo che conosce le tecniche tantriche sarà completamente differente da quella di una persona che non possiede le capacità che questa disciplina consente di sviluppare. Non proponendosi nessun risultato definitivo, uno scopo ultimo, il Tantra è quindi pura liberazione dello spirito, potenziamento delle proprie capacità sensoriali, "sublimazione alchemica" dell'energia sessuale. Il rapporto fisico allora secondo questa disciplina non è più considerato come un peccato da evitare o di cui vergognarsi, non è più da tenere segreto a causa della sua impurità. Al contrario la sessualità è un mezzo per catturare, magnificare e interagire con i processi del Cosmo attraverso i quali si manifesta l'intero Universo; l'atto sessuale diventa una disciplina meditativa e rigenerante attraverso la quale l'anima raggiunge la perfezione spirituale e psicologica. Del resto ciò che ci fornisce il Tantra è la chiave per portare nella relazione sessuale quello che viene promesso in quasi ogni rito religioso che santifica il matrimonio: la sacralità.testi "classici" riguardanti l'erotismo nella letteratura indiana coprono un arco di oltre 1200 anni. Il più celebre di tutti, il Kamasutra, fu composto probabilmente attorno al III sec. d.C., mentre l'Ananga Ranga, per esempio, è databile attorno al XVI secolo. Naturalmente, nel corso dei secoli, i costumi e le usanze della popolazione cambiarono, e questi cambiamenti si avvertono decisamente anche nei testi che riguardano il sesso. La società descritta nel Kamasutra appare molto più libera e "disinibita" di quella del Koka Sastra (XI sec.), il secondo testo in ordine di celebrità, non fosse altro perché quest'ultimo è dedicato espressamente alle coppie "ufficiali". Ma per quante differenze si possono trovare in tutti i testi erotici indiani, altrettante sono le similitudini: la maggiore è senz'altro il desiderio di indicare al lettore le strade più adatte all'uomo per provare piacere, godimento, soddisfazione nell'atto amoroso. Poco importa, al lettore moderno, se lo scrittore si vuole riferire a coppie maritate o meno; quello che deve essere letto - ed eventualmente sperimentato - è un percorso di cultura erotica che porta l'uomo e la donna a vivere più intensamente la propria sessualità.
Il KamasutraIl Kamasutra è il più famoso libro di arte erotica della letteratura indiana. Composto da Mallanaga Vatsyayana intorno al III secolo dopo Cristo sotto forma di brevi aforismi - sutra appunto - in prosa. Di questo autore non si sa quasi nulla e c'è anche chi ne mette in dubbio l'esistenza considerandolo un personaggio mitologico alla stregua di Omero. La leggenda - o meglio una delle leggende che ruotano intorno alla composizione del Kamasutra - vuole che il trattato abbia origine divina; Siva stesso, innamorato della sua emanazione femminile, dopo aver scoperto i piaceri del sesso li avrebbe celebrati in un trattato poi trasmesso al suo servo Nandin. Ad esso avrebbero poi lavorato diversi autori fino a Vatsyayana che ne realizzò una versione definitiva riprendendo e rielaborando le precedenti.
L'opera si divide in sette sezioni e si occupa dei rapporti fra uomo e donna nella loro totalità e non solo di pratiche erotiche, come comunemente si intende quando si parla di Kamasutra: il termine kamasutra infatti, proprio per la fortuna di cui gode da sempre questo testo, è entrato addirittura nel linguaggio comune ad indicare una sessualità sfrenata, stravagante, che non lascia niente di intentato. Questa fama la si deve alla lunga enumerazione - contenuta nella seconda sezione - di baci, abbracci, graffi, morsi e posizioni amorose, condotta con assoluta disinibizione e dovizia di particolari, anche anatomici. In realtà non è un libro né solleticante né lussurioso ma ispirato da nobilissimi intenti didattici.
L'equivoco, se di equivoco si può parlare, nasce dalla diversa concezione dei rapporti uomo-donna, tra la civiltà indiana e la nostra. L'India non ha mai considerato la relazione amorosa in termini di puro sentimento, devozione cortese o affinità elettive: la concezione indiana dell'amore ha come punto di partenza l'attrazione sessuale, il desiderio fisico. La sessualità è sentita come espressione di un'esigenza del tutto naturale ed è compresa fra le necessità primarie nella vita dell'uomo, senza alcuna idea di peccato o immoralità.
Lo scopo del trattato è di insegnare agli uomini e alle donne il comportamento da assumere dinanzi al desiderio sessuale (il kama, termine che poi passa a indicare tout court il piacere erotico) e come ottenere una felice vita amorosa. Le relazioni tra i due sessi vengono analizzate in tutti gli aspetti: i principi etici, il corteggiamento, la conquista, il matrimonio, i rapporti con e fra le diverse mogli in un'epoca di poligamia, la prostituzione, l'adulterio, senza trascurare nemmeno ciò che viene giudicato moralmente riprovevole in Occidente. Si analizza insomma la posizione che la sensualità deve occupare nella vita umana. L'eccezionalità di questo testo rispetto alla tradizione letteraria brahamanica sta nel suo essere indirizzato sia agli uomini che alle donne, a differenza di quanto avviene nella letteratura normativa.
La donna, solitamente relegata in una posizione di costante inferiorità e considerata una sorta di prolungamento dell'uomo, ha però la possibilità di riscattarsi proprio nell'amore. Se infatti si dedica con devozione e fedeltà assoluta al proprio uomo,
ponendosi al completo servizio dell'Amore, realizza la sua vera missione nella vita, trasformandosi in una creatura sublime. E visto che l'amore è essenzialmente sensualità è nell'erotismo che conquista la parità con l'uomo in un'intimità senza egoismi dove entrambi hanno diritto al proprio piacere. Certo permane l'idea che tocchi pur sempre all'uomo prendere l'iniziativa e che sia quindi lui il vero motore del rapporto amoroso: per questo Vatsyayana dedica un capitolo particolare al protagonista maschile ideale dell'unione amorosa, quello cioè che può fare del piacere sensuale uno stile di vita. Si tratta del "cittadino", chi cioè vive in modo raffinato in antitesi con le abitudini che si hanno in campagna. Il cittadino è un uomo sposato (il matrimonio è un imperativo religioso che però non obbliga il maschio alla fedeltà) che gode di un certo benessere economico e che può dedicarsi alle relazioni sociali, agli incontri culturali e alla cura del suo corpo. La sua casa trabocca di delizie ed è un vero e proprio nido d'amore: profumo di balsami preziosi, fiori, strumenti musicali. La protagonista femminile può variare dato che la donna ha identità solo in rapporto con l'uomo. Potrà essere fanciulla vergine, la donna cioè da sposare, visto che la castità è sentita come esigenza irrinunciabile; oppure vedova, prostituta, o anche sposa d'altri, adultera quindi.
La parte del Kamasutra specificamente dedicata all'unione sessuale è la seconda, la più ampia fra le sezioni in cui il libro si suddivide. È un inno al completo e reciproco appagamento che si incentra esclusivamente sul piacere erotico trascurando
completamente qualsiasi finalità procreativa. Con linguaggio semplice e diretto, arricchito da una grande precisione anatomica nei particolari, vengono descritte una serie di pratiche amatorie per assicurare varietà all'interno del rapporto - l'amore per sua stessa natura richiede la varietà, sostiene l'autore - e per condurre la coppia all'armonia e alla felicità. Punto di partenza per questa esposizione è una concezione nuova per la letteratura indiana: Vatsyayana sostiene che dal punto di vista del godimento l'uomo e la donna sono uguali. Ciò significa che il piacere femminile ha un culmine uguale a quello maschile e che gli amanti raggiungono un appagamento uguale, a differenza di quanto pensavano i suoi predecessori che parlavano ad esempio di un "piacere diverso" per la donna e del suo desiderio che si placa in modo "continuo" durante il rapporto. In questa ricerca del piacere i partner sono quindi posti sullo stesso piano ed entrambi traggono felicità e godimento dai fremiti dell'altro, anche se l'iniziativa spetta quasi sempre all'uomo e la donna conserva la timidezza e la modestia a lei connaturate che sono per l'etica brahamanica importantissime virtù ed elementi di fascino. Lui infatti è l'agente che è soddisfatto quando pensa: "Io la conquisto", mentre lei quando pensa: "Egli mi ha presa".
L'enumerazione delle strategie erotiche di questa sezione, estremamente minuziosa e redatta in forma di elenco, consente di ricavare un percorso che va dai preliminari fino ai comporta menti da seguire a rapporto concluso. Vatsyayana non è però sempre lineare in questa progressione e afferma più volte in vari capitoli che la passione non conosce regole precise e che "tutto si deve usare sempre" e ancora afferma che "messa in moto la ruota del piacere non esiste più libro né ordine fisso". Per comodità si possono esporre le varie tecniche dai preliminari alla conclusione dell'incontro amoroso.Non dobbiamo poi dimenticare la sessuologia taoista. Il testo fondamentale della sessuologia taoista è il Su Nu Ching o Il classico della Signora Bianca attribuito al leggendario Imperatore Giallo. Tutte le indicazioni che esso contiene sono parte delle tecniche di Lunga Vita e quindi, oltre ad offrire la possibilità di godere appieno della sessualità, questi metodi sono fondati sul principio di conservare al proprio interno il jing (la forza sessuale o seme). In altre parole, la sessuologia Tao raccomanda come fondamentale il controllo dell'eiaculazione nel corso del rapporto. Per una mente occidentale questo principio può essere difficile da accettare, ma è vero che le tecniche taoiste consentono di affrontare in modo nuovo e naturale le reazioni del corpo e di intensificare e prolungare il rapporto sessuale. Non ci sono fini di lussuria o di godimento sfrenato, come abbiamo detto. Al contrario, questo permette di raggiungere una straordinaria sintesi fra corpo e spirito, di rafforzare il sentimento d'amore profondo traducendolo in soddisfacente rapporto sessuale fra i partner. E naturalmente, la conservazione del jing presuppone la possibilità di prolungare la vita e perfino di guarire da disturbi specifici secondo i principi della riflessologia, come vedremo successivamente.
Gli antichi taoisti osservarono che nelle ghiandole sessuali era racchiuso il potere di procreare, l'intelligenza divina responsabile della costruzione della vita. Capirono allora che quella forza vitale capace di generare nuovi organismi poteva essere usata per accrescere l'energia di qualsiasi corpo. Per questo gli organi e le ghiandole sessuali nel taoismo vengono chiamati "il fornello". Lì viene "riscaldata" l'energia vitale e noi ne dipendiamo come da un fornello per nutrirci. È provato anche dalla scienza occidentale che se le ghiandole sessuali hanno un cattivo funzionamento ne soffrono la rigenerazione dei tessuti e le nostre prestazioni mentali e fisiche a tutti i livelli. Le pratiche taoiste consentono allora di energizzare al massimo queste ghiandole per evitare che abbiano disturbi e favorire così il processo di ricostruzione delle cellule che previene l'invecchiamento. Ma si diceva che il Tao del sesso non è solo una dentale vive ancora il sesso come un tabù o, nel migliore dei casi, come un istinto di basso livello da soddisfare perché non se ne può fare a meno. Il Tao, al contrario, attribuisce agli istinti sessuali la capacità di fondere insieme le energie della coppia. In questo modo è possibile accedere ad un livello più alto di piacere, spirituale e comunicativo, non semplicemente corporeo.
La conoscenza profonda delle tecniche taoiste e l'autodisciplina costante sono le uniche vie al raggiungimento di questo fine. Non solo, per i taoisti la conoscenza e l'autodisciplina possono condurre a padroneggiare i metodi della comunicazione diretta con Dio.
testo su tantra e kamasutra tratto da http://www.daimonclub.it/mag/tantra.htm
Il triceratopo era un animale preisorico di grosse dimensioni era lungo 9 metri alto 3-4 metri , pesava 5 t, e viveva su questo pianeta 67-65 milioni di anni fa'
Niente
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