Piccola storia del movimento anarchico
Programma anarchico (E.Malatesta 1919)
Piccola cronologia del movimento anarchico
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Repressione
"Si capisce chiaramente in base agli indizi in nostro possesso che l'associazione armata sovversiva "F.A.I. Fantasmi Anarchici Incazzati" ha , come avevamo previsto, alzato il tiro attaccando la caserma dei CC di Latina", questa la dichiarazione del PM Antonio Marini alla stampa.
"Il lavoro minuzioso di indagine", continua il magistrato "si è basato sul ritrovamento nei dintorni della caserma di materiale organico non umano(ectoplasma), unita allo scarto di qualsiasi altra ipotesi terrena".
"Purtroppo" aggiunge il PM " non trattandosi di entità terrene è impossibile garantire questi criminali alla giustizia, è comunque chiarissimo il legame tra il mondo degli spiriti e vari sovversivi umani che avverrebe attraverso medium in trance, fondi delle tazzine di caffè, ed altri metodi, queste comunicazioni sono state intercettate dagli uomini del GIS con l'aiuto di Giucas Casella".
Uno scenario veramente inquietante che ci riporta ad anni oscuri della nostra storia.
Il sindaco di Roma Walter Veltroni ha dichiarato " è evidente il legame con altri attentati attribuiti agli Anarco-insurrezionalisti. Questi ectoplasmi criminali si muovono nelle nostre città come fossero evanescenti, lo stato democratico deve porre un fine a questi fenomeni."
Molti Esponenti politici di destra e sinistra hanno chiesto la dichiarazione di uno stato di emergenza per combattere questi "pericolosissimi terroristi immateriali che vogliono evertire lo stato democratico".
Le prime misure sono state prese dagli esorcisti di papa Ratzinger che si sono lanciati in giro per le città italiane legando ed esorcizzando chiunque a loro sembrasse spiritato o omosessuale (L'80% circa della popolazione) , ed impedendo la pericolosa seduta spiritica sovversiva di massa denominata "La notte bianca" a Latina.
Tratto da "Il corriere medianico" del 14 settembre 2005
A parte gli scherzi a Latina è scoppiata una bomba all' interno della questura per un incidente.
L' ipotesi dell' incidente è comunque molto strana, molti aspetti della vicenda sono ancora da chiarire: cosa ci faceva una "bomba di fabbricazione russa" nella caserma dei CC?
Questi ordigni non vengono gestiti da artificieri esperti in genere?
Se era un residuato bellico ritrovato, ci sono state truppe russe a latina, o gli americani o i nazisti o i fascisti usavano armi russe?
Se era un ordigno sequestrato di recente cosa ci faceva nell'ufficio denunce?
Se era un "ricordo" della guerra in Kosovo di qualche carabiniere, non è un incidente e qualcuno dovrebbe prendersi la responsabilità di quello che è successo.
Se qualcuno (come sembra di aver capito dai giornali) ha trovato la bomba e l'ha portata all' ufficio denuncie, dove l'avrebbe trovata? come mai non ha chiamato qualcuno e ha preso una bomba in mano e l'ha portata all' ufficio denunce? Come mai in tutto il trasporto la bomba non è scoppiata e poi è scoppiata nell'ufficio denunce?
Dopo avere stabilito che non si trattava di un attentato, perchè la bomba era gia all' interno della caserma e non è arrivata dall' esterno o per posta, è calato il silenzio della stampa sulla vicenda, quindi la verità sembra ancora da chiarire, o magari è gia stata chiarita ma i cittadini non lo sanno.
Il povero carabiniere morto ha ricevuto solidarietà da tutto il mondo politico finchè faceva comodo per incolpare gli anarchici e adesso che non è più comodo non merita neanche un inchiesta seria sulla sua morte o che un giornale spieghi per bene come sono andate le cose.
Il primo giorno infatti come al solito magistrati e politici di destra e sinistra hanno ipotizzato che fosse stato un gruppo clandestino anarchico, prima ancora che ci fosse una rivendicazione o che si sapesse che era stato un attentato o un incidente.
Anche se questa volta erano solo ipotesi questo episodio ben descrive il clima generale che si respira, non solo gli anarchici devono sottostare alle leggi di uno stato che non hanno mai riconosciuto ma lo stato spessissimo va al di là delle proprie leggi per accusare gli anarchici.
Nei giorni passati un magistrato che in precedenza aveva fatto arrestare alcune persone innocenti in base ad un ipotesi di lotta armata, aveva fatto scarcerare le persone per le prove insufficenti e dichiarato che non è ''dato sapere se la F.A.I. abbia effettivamente preso vita ne' chi eventualmente si celi dietro le sigle federate'' e sottolineato che ''non esistono indizi convergenti per poter affermare che detta federazione si sia dotata nei fatti di una struttura stabile ed organizzata'' ( la FAI sarebbe la Federazione Anarchica Informale, sigla a cui sono stati attribuiti in base a volantini di rivendicazione molti attentati negli anni scorsi, quasi tutti gli attentati erano stati contro strutture repressive e non contro persone che lavoravano nelle strutture, alcuni attentati invece avevano ferito carabinieri o ucciso un capo dei carabinieri, un pacco inciendiario era stato spedito anche a Prodi).
Mentre si ipotizzava che esistesse realmente questa federazione,( l'unica prova erano volantini di rivendicazione che potrebbero essere stati scritti da chiunque) ci sono stati molti arresti tra militanti di alcune aree del movimento anarchico, con grossi articoli sui giornali, processi , siti sequestrati ecc..
Era dubbia l'esistenza della Federazione ma la repressione era certa.
Andando indietro nel tempo c'era stato il processo Marini , anche stavolta il PM Marini ha rilasciato dichiarazioni in merito all' ordigno di Latina: "Se sono stati loro, gli anarchici insurrezionalisti, significa che si è avverata la mia previsione: che un giorno o l'altro avrebbero alzato il tiro"'. E aveva continuato: "L'avevo detto che avrebbero alzato il tiro perché sono in condizione di farlo. Il maxiprocesso celebrato a Roma contro gli anarchici di mezza Italia ha dimostrato che già all'epoca avevano messo insieme un intero arsenale, quello di via Cristoforo Colombo dove c'erano esplosivi e fucili mitragliatori".
Il processo Marini era partito dal fatto che 5 persone (Anarchici) erano state arrestate per una rapina per poi incolpare decine di persone di banda armata, senza alcuna prova , per la rapina si erano basati sulla testimonianza di una ragazza iraniana non anarchica ex fidanzata di un imputato anarchico, che secondo lei avrebbe partecipato alla rapina insieme al fidanzato e poi l' ha confessato, anche se non ricordava molti particolari della vicenda, per gli altri è scattato un reato associativo basato sul nulla se non di avere avuto contatti in passato con gli imputati.
I contatti a cui si riferivano i magistrati erano alla luce del sole, per pubblicare riviste anarchiche distribuite pubblicamente e registrate al tribunale per la pubblicazione, oppure per organizzare assemblee anch'esse pubbliche e aperte a tutti, nelle riviste spesso gli articoli venivano firmati con nome e cognome.
Oltretutto non si trattava neanche di un gruppo, non c'erano tesseramenti, ne obblighi, ne capi, ma individui con partecipazione più o meno attiva alle iniziativa.
Alcuni individui partecipavano a iniziative non proprio legali come l'occupazione di stabili sfitti di proprietà del comune ma erano partecipazioni individuali e le iniziative erano pubbliche e aperte a tutti.
Quindi le decine di persone non coinvolte nell'ipotetica rapina, anche se avevano avuto contatti con le persone coinvolte l'avevano fatto in manifestazioni politiche completamente aperte e non in riunioni di un movimento clandestino.
E' come se, visto che dell'Utri è stato arrestato per mafia, il polo delle libertà venisse dichiarato un associazione mafiosa.
Oltre alla presunta rapina è stato ritrovato anche una cantina con diverse armi che apparteneva a qualcuno che era conoscente di alcuni degli imputati anarchici, anche in questo caso non vi è alcuna prova che le decine di imputati anarchici fossero a conoscenza dell' esistenza del covo, o implicate in alcun modo nella vicenda, oltretutto il propietario della cantina che non era anarchico, ha cominciato ad accusare anarchici a destra e a sinistra contraddicendosi spesso o accusando persone che all' epoca dei fatti erano in carcere e non potevano avere commesso quello che era stato riferito.
Questo riassunto è molto sintetico dell' intera vicenda della Federazione Anarchica Informale e del processo Marini.
Molto materiale puo essere trovato su Internet:
http://www.tmcrew.org/ateneo/procex.htm
http://www.ecn.org/filiarmonici/marini.html
http://italy.indymedia.org/features/abruzzo/#2491
http://www.ecn.org/elpaso/repressione/repressione.php3
e inoltre attraverso i motori di ricerca
http://www.google.it/search?hl=it&q=Federazione+Anarchica+Informale&meta=
http://www.google.it/search?hl=it&q=processo+marini&meta=
Oltre all' attacco repressivo contro il movimento c'è stato anche l' attacco diffamatorio della stampa che ha contribuito a criminalizzare il movimento anarchico tramite i soliti mezzi, menzogne , confusione, informazione parziale ecc..
Per esempio questo servizio video dell'ANSA che collega la bomba di Latina ad altri attentati "attribuiti agli Anarco-insurrezionalisti" , secondo loro rivendicati dalla "Federazione Anarchica Italiana"
http://www.repubblica.it/2005/i/video/sezioni/cronaca/latinaordignovideo/latinaordignovideo/latinaordignovideo.html
Gli attentati di cui parla furono rivendicati dalla "Federazione Anarchica Informale" di cui si parla sopra che è una Federazione di gruppi clandestini che probabilmente nemmeno esiste, la Federazione Anarchica Italiana invece è una Federazione di gruppi anarchici che pubblica giornali e organizza manifestazioni politiche pubblicamente alla luce del sole dal 1945, il giornale umanità nova viene distribuito pubblicamente dal 1920.
Oltretutto la F.A.I. Federazione Anarchica Italiana è anche completamente estranea ai processi che ci sono stati, che erano rivolti verso altre aree del movimento anarchico, ed è un organizzazione molto pacifica
http://www.federazioneanarchica.org/ (il sito ufficiale della F.A.I.)
http://www.ecn.org/uenne/ (il giornale settimanale).
Questo è un comunicato scritto dalla Federazione Anarchica Italiana a proposito della Federazione Anarchica Informale.
Comunicato della C.d.C.
La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana, in riferimento alla comparsa di una fantomatica "FAI (Federazione Anarchica Informale)" che avrebbe rivendicato le esplosioni di via Gerusalemme a Bologna: denuncia la natura grave e infamante dell'attribuire questo tipo di fatto ad una sigla che allude comunque a quella della FAI - Federazione Anarchica Italiana:
chi addita un gruppo di compagni/e alla repressione è un poliziotto o un suo collaboratore;
rivendica il portato storico dell'organizzazione anarchica come si è configurata dal Congresso di S. Imier del 1872 fino ai deliberati costitutivi della UAI del 1920 e della FAI del 1945: ORGANIZZAZIONE CHE NON E' AFFATTO INFORMALE, perché fa della chiarezza e della collegialità dei mandati il suo atto di garanzia di un metodo libertario ed egualitario di prendere le decisioni;
ribadisce la propria condanna di bombe, pacchi bomba e ordigni, che possono colpire indiscriminatamente, e comunque paiono più che altro funzionali alle logiche della provocazione e della criminalizzazione mediatica del dissenso, in una fase in cui gli anarchici sono fra i protagonisti delle lotte sociali, dagli scioperi alle iniziative contro la guerra;
ribadisce che gli strumenti di lotta delle anarchiche e degli anarchici federati sono dispiegati nelle piazze, nel sociale, nel sindacalismo autogestionario e di base, nei movimenti, nelle decine di città in cui gestiamo circoli pubblici, nella aperta opposizione alle logiche del dominio e dei terrorismi di Stato, per la costruzione di una società di liberi ed eguali.
Reggio Emilia, 28/12/2003 La COMMISSIONE di CORRISPONDENZA della FEDERAZIONE ANARCHICA ITALIANA
Negli ultimi tempi comunque anche la FAI è stata oggetto di repressione da parte dello stato , c'era stata una manifestazione di solidarietà con alcuni occupanti di casa aggrediti da fascisti armati e la polizia ha caricato la manifestazione a cui partecipava anche la FAI e picchiato molte persone e arrestato 4 persone.
Questo è il comunicato della F.A.I a proposito.
Liberi subito gli antifascisti torinesi!
Oggi, a Torino, il movimento antifascista è scesa in piazza.
Il corteo, in risposta all’assalto nazi-fascista avvenuto al Centro Sociale "Il Barocchio" nei giorni scorsi culminato con il ferimento grave di due occupanti dello stesso, è terminato con il fermo di quattro compagni.
Nonostante la tranquillità dei manifestanti e l’assenza di episodi di tensione, le forze dell’ordine, dopo aver ripetutamente provocato i partecipanti per tutta la durata della manifestazione, hanno represso brutalmente con cariche e lacrimogeni il corteo.
Nella confusione seguita quattro compagni, di cui 2 militanti della FAI – Federazione Anarchica Italiana sono stati fermati e condotti in questura.
La Commissione di Corrispondenza della FAI: denuncia la volontà vergognosamente repressiva nei confronti dei manifestanti, da parte di forze dell’ordine e istituzioni, che vanno via via caratterizzandosi sempre più verso l’appoggio – diretto o indiretto – al fascistame montante; richiede l’immediata liberazione dei quattro fermati, esprimendo massima solidarietà alla Torino antifascista.
Fuori i compagni subito, morte al fascismo!
Reggio Emilia, 18/06/05 La CdC della FAI
D'altronde poi le montature giudiziarie contro il movimento anarchico non sono certo una novità nella "democrazia" italiana, anche se con modalità diverse.
A parte la famosa strage di piazza Fontana in cui furono accusati degli anarchici innocenti e Giuseppe Pinelli fu ucciso in una caserma della polizia, in tutta la storia della democrazia italiana si è assistito a montature e attacchi violentissimi contro il movimento anarchico.
Alcuna documentazione a riguardo:
Su piazza fontana:
http://www.informagiovani.it/Terrorismo/piazzafontana/
http://www.ecn.org/ponte/fontana/index.php
http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Pinelli
http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_piazza_Fontana
http://italy.indymedia.org/news/2005/09/877732.php
http://web.tiscali.it/almanacco/fontana.htm
Sulla repressione in genere:
http://www.ecn.org/filiarmonici/introduzione.html
Anche di recente alcuni anarchici sono morti in carcere in circostanze molto dubbie, dopo che erano stati arrestati per delle assurdità, tipo andare in giro con dei coltellini (ed essere accusati per questo di una rapina) o aprire 30 rauti per prenderne la polvere dentro il proprio garage.
http://www.ecn.org/elpaso/repressione/repressione.php3?id=87
http://triburibelli.org/sito/modules/news/article.php?storyid=910
Di storie simili ce ne sono molte in Italia e nel mondo, da Carlo Giuliani alla guerra in Irak, la democrazia spessissimo funziona finchè qualcuno è d'accordo o fa più comodo tenerlo libero, ma se qualcuno non è d'accordo e prova ad andare contro lo stato allora la democrazia finisce.
In molti paesi invece la democrazia non c'è neanche per finta.
In molti paesi non c'è neanche bisogno di avere una qualche opinione per finire vittime di uno stato, come in Irak e in tutti i paesi in guerra.
E' importante fare informazione perchè non vengano accettate acriticamente le informazioni distorte date dallo stato e i mass media, inoltre per informare gli anarchici e tutti i cittadini su quello che realmente avviene e perchè le persone che meritano solidarietà in questo modo possano esprimere la loro opinione sui fatti e non rimanere isolati.
Altre buone iniziative di sostegno possono essere di fare pressione politica contro le istituzioni che detengono o fanno violenza contro le persone e fornire un sostegno anche economico ai carcerati e le vittime della violenza dello stato.
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